Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 24 Novembre 2000 Francesca P. scrive:
Carissimi di Progetto Diabete, ancora una volta mi rivolgo a voi per richiedere il Vostro aiuto!
Sono diabetica dall'età di 13 anni (ora ne ho 33) e da circa un anno porto un microinfusore di insulina, anche se ancora non sono purtroppo riuscita a migliorare la mia situazione, ma spero di farlo quanto prima!
Nell'97 ho perso l'uso dell'occhio sx, a seguito di un'emorragia (vitrectomia a S.Donà di Piave, senza risultati, poi a Monza, però era troppo tardi, la retina era già quasi completamente disturtta!!!); nel febbraio del 98 ho eseguito una vitrectomia all'occhio dx in prevenzione (già si stavano formando delle piccole emorragie!!!) così l'ho salvato!
Ho la patente speciale, che questa volta mi hanno rilascaito per 2 anni (e già mi pare un miracolo!!!).
Quello che vorrei sapere da voi è quanto segue: tutti insistono perché io mi faccia l'invalidità civile, visti i miei problemi fisici. Però io vorrei sapere, cosa mi comporta una simile scelta??? È più vantaggiosa oppure più "limitativa" per vivere una vita normale??? Volevo anche sapere se in questo modo posso avere diritto a qualche lavoro in qualche ufficio comunale o cose simili ed eventualmente a chi mi devo rivolgere!!! (Io vivo in Friuli, nella provincia di Gorizia). Ora lavoro come impiegata (ho un esperienza di circa 12 anni!!) però dove lavoro, mi fanno spesso "arrabbiare" e ciò influisce negativamente sul mio compenso glicemico, per cui mi vorrei licenziare. Inoltre negli uffici (privati) in cui opero ci sono due forti fumatori! A me da molto fastidio (ed al mio unico occhio vedente non fa affatto bene, anzi!!!Risponde il dott. Carlo Pisano, avvocato:
Le prestazioni a cui ha diritto la persona riconosciuta invalida civile sono indicate nella mia risposta pubblicata su PD.
In caso di patologie oculari esistono anche delle prestazioni specifiche: in caso di cecità al 100% in entrambi gli occhi spettano l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti e la pensione per ciechi assoluti (quest'ultima legata al reddito); mentre in caso di cecità parziale (visus non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi) spettano l'indennità speciale e la pensione per ciechi parziali (anche quest'ultima legata al reddito).
Peraltro dalle indicazioni contenute nella domanda, non mi pare che ricorrano le condizioni di legge per queste prestazioni economiche.
Il collocamento obbligatorio è previsto dalla legge 12.3.1999 n. 68 per gli invalidi con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, o anche ai non vedenti, intendendosi per tali oltre ai ciechi assoluti anche coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Ciò però non dà il diritto a un posto di lavoro, ma solo all'iscrizione nelle apposite liste dei lavoratori disoccupati o in cerca di un'occupazione conforme alle proprie capacità lavorative, da cui saranno assunti i lavoratori nell'ambito delle quote di riserva previste dalla legge stessa.
Inoltre lo stato di invalidità determina una preferenza in caso di parità di punteggio nei concorsi pubblici.
Per quanto riguarda la situazione nel posto di lavoro, esistono norme specifiche (ad esempio per quanto riguarda il fumo) che potrebbero contribuire a risolvere alcuni problemi, senza dover ricorrere alle dimissioni.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 6 Dicembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_776.html
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