Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Novembre 2000 Fulvio M. scrive:
Ho 29 anni è ho scoperto di essere diabetico da circa 2 anni. La cura finora attuata è solo quella della dieta (purtroppo non seguita alla lettera forse perché sottovaluto il problema). Inoltre ho un gemello anch’egli con lo stesso problema. Ho pensato di scriverVi per avere dei chiarimenti sui punti seguenti.
[...omissis...]
Qualche giorno fa sia a me che al mio gemello è stato riscontrato un microaneurisma dietro l'occhio. L'oculista ci ha consigliato di fare per ora solo un controllo annuale. Vorrei sapere se è possibile operarlo, quando diventa necessario farlo, eventuali rischi e quant'altro.
[...omissis...]
In attesa di ricevere Vostre indicazioni per cui Vi ringrazio anticipatamente, porgo distinti saluti.Risponde il dott. Maurizio Fossarello, oftalmologo:
Gli aneurismi della retinopatia diabetica in generale vanno considerati per il loro numero, la sede in cui sono localizzati, e lo stato di permeabilità della loro parete. In generale è vero che più è basso il numero dei microaneurismi meno preoccupante è la retinopatia diabetica, anzi per convenzione molti ritengono di non dover parlare neppure di retinopatia diabetica fino alla comparsa di almeno 5 microaneurismi. Diciamo che allo stadio iniziale spesso i microaneurismi possono anche scomparire spontaneamente. Un microaneurisma diventa pericoloso quando la sua parete diventa iperpermeabile, e lascia trasudare materiale lipoproteico, il quale accumulandosi nella retina, forma edema ed i cosiddetti essudati duri; se l'edema e gli essudati minacciano od hanno già invaso la fovea, è necessario trattare tempestivamente con il laser i microaneurismi di origine.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 6 Dicembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_773.html
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