Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 25 Ottobre 2000 Loretta M. scrive:
Ho 17 anni, da 11 sono diabetica di primo tipo e da circa 1 anno sono celiaca. La mia emoglobina glicata è di 12.1 e non riesco a fare la dieta senza glutine. Premetto che non ho sintomi se mangio glutine. Vorrei sapere quanto è a rischio la mia salute e vorrei sapere anche come riescono a sopportare tutto questo ragazzi/e con i miei problemi. Grazie!Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Cara Loretta,
scusa se mi permetto di darti del tu data la tua età, ma ho l'impressione che il tuo diabete vada decisamente maluccio perché una vera e propria dieta (a prescindere il contenuto di glutine) non riesci proprio a farla.
Infatti non credo che la tua emoglobina sia così alta solo perché non riesci a fare a meno deglli alimenti privi di glutine. Direi piuttosto, dato che non lamenti alcun disturbo, che il reale problema sia forse la quantità più che la qualità di determinati alimenti.
Di problemi in particolare per la tua salute, se parliamo del solo glutine, in realtà non ve ne sono. Potranno forse esserci dei dolori addominali o qualche fastidio, ma non tutti i soggetti celiaci che non osservano la dieta hanno necessariamente grandi fastidi o particolari manifestazioni cliniche di complicazioni.
Se tu fossi stata più piccola, probabilmente vi sarebbero stati problemi per l'accrescimento ed il corretto sviluppo puberale.
Se invece parliamo del diabete, purtroppo un livello di emoglobina glicosilata così elevata non promette nulla di buono e, anche se mi è impossibile quantificarti il rischio su due piedi, bisogna assolutamente rimboccarsi le maniche e cercare di migliorarlo. Questo indubbiamente ti costerà un pò di sacrifici in termini di aderenza alla dieta, di controlli della glicemia e di correzioni della terapia insulinica.
Chiedi infine come fanno gli altri ragazzi con il tuo problema. In realtà dovresti forse discuterne direttamente con alcuni di loro, io ti posso dire che alcuni sopportano il tutto meglio ed alcuni indubbiamente peggio.
Tuttavia, anche se la convivenza con queste realtà è difficile, ti consiglio la tecnica dei piccoli passi per avvicinarti ad ottenere risultati migliori nel tuo controllo metabolico.
Spero a presto con notizie migliori.Risponde la dott.ssa Alessandra Aronica, psicologa:
Carissima Loretta,
da quello che hai scritto, in particolare dal valore della tua emoglobina glicosilata, posso dedurre che non riesci a seguire bene la dieta. Ti capisco, è una grossa limitazione quella di non poter mangiare quello che si vuole quando si vuole e quanto se ne vuole!
Eppure molti diabetici di tipo 1, compresa me che ho il diabete da trentun anni, hanno imparato a convivere con queste limitazioni. Certo non è facile ma è sicuramente possibile.
Per quanto mi riguarda cerco di mantenere il miglior controllo possibile delle mie glicemie facendo 4-5 controlli al giorno, rispettando il più possibile la dieta stabilita con il mio diabetologo, facendo un po' di sport. Questo perché vorrei vivere il più a lungo possibile in buona salute ovvero senza tutte le complicanze che possono essere causate da un diabete mal compensato. Lo faccio perché credo che la vita è un dono meraviglioso che ci è stato dato, è un'occasione da non perdere, perché noi abbiamo dei talenti che possiamo far fruttare per il bene delle persone che ci sono vicine. Lo faccio per mio marito e per i mei figli.
Credo che per imparare meglio a gestire il tuo diabete porterebbe aiutarti molto fare un percorso psicoterapeutico. Cosa ne pensi? Mi farebbe piacere avere una tua risposta e sentirti ancora.
Ciao, spero a presto!
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 16 Novembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_761.html
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