Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 28 Ottobre 2000 Marco I. scrive:
Ho la seguente curiosità, per motivi personali!
Ho 35 anni. Due anni fa mi sono stati trovati gli autoanticorpi con conseguente diagnosi di diabete di tipo I.
L'insulina tuttavia ne ho ancora tanto che la mia glicemia mattutina in media non supera i 120; anche la post prandiale a due ore va bene, e ancor meglio prima di cena (80-90).
La glicosilata ultima è di 5,4.
Ed ecco la mia domanda: è possibile convivere con la mia (non pochissima) insulina, oppure è destino che, anche in assenza di futuri attacchi di autoanticorpi, debba arrivare all'insulina?
Faccio notare che per ora ho sempre controllato con la dieta e anche una moderata attività fisica, la glicemia.
Il ragionamento che faccio è infatti il seguente (da profano!): autoanticorpi= distruzione cellule beta; distruzione cellule=necessità di insulina esterna. Ma se gli autoanticorpi si fermano, e mi lasciano un po' delle mie cellule beta?
Ci sono casi di diabete I controllato solo con la dieta?Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Caro Marco,
per poter rispondere correttamente al tuo giusto quesito dovremmo conoscere alcuni elementi in più della tua storia clinico laboratoristica (p.e. il titolo degli autoanticorpi antiinsula e l'IVGTT) e questo potrebbe permettermi di calcolare seppur grossolanemanete la storia naturale del tuo diabete. Per adesso, on line, posso dirti che se ti hanno etichettato come diabete tipo 1 è molto difficile pensare che il danno secretivo betacellulare possa tornare indietro... anzi il fatto che non pratichi insulina anche a dosi minime per me potrebbe accelerare la fase attuale di luna di miele.
Auguri
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Novembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_760.html
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