Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Ottobre 2000 Annamaria S. scrive:
Vorrei sapere se un soggetto diabetico ha maggiori probabilità di contrarre broncopolmoniti e se questo tipo di malattia può essere più pericoloso per un diabetico rispetto ad una persona normale. Scusate la mia ignoranza se questa domanda può essere generica o addirittura assurda, ma il motivo risiede nel fatto che io, essendo diabetica di tipo 1 ho saputo che un parente di circa 35 anni diabetico, è deceduto dopo una broncopolmonite acuta. Grazie.Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Cara Annamaria,
una volta, prima della scoperta dell'insulina e degli antibiotici, effettivamente il diabetico era più a rischio di gravi infezioni, p.e. del tipo broncopolmonare. Infatti chetoacidosi e infezioni, complicanze acute della malattia, erano allora la prima causa di morte nei giovani diabetici (ecco perché non avevano il tempo di sviluppare le complicanze croniche della malattia che invece oggi vediamo con però un progressivo trend alla diminuzione grazie alle migliorate terapie metaboliche). Oggi il quadro è talmente migliorato che un diabetico in buon compenso, e che lo mantenga anche durante l'episodio infettivo, ha praticamente le stesse probabilità o meno di guarigione di un suo coetaneo non diabetico. Auguri
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Novembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_758.html
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