Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 10 Ottobre 2000 Giada G. scrive:
La Commissione per l’invalidità mi ha assegnato un grado percentuale di 35 nel ’96.
Ora il mio diabetologo, essendo stata ricoverata l’anno scorso per forti e frequenti ipoglicemie, mi ha detto che potrei richiedere una revisione per aggravamento.
Volevo avere un consiglio: quali sono i pro e i contro di un’eventuale maggiore percentuale di invalidità sia in ambito lavorativo che a livello di assistenza economica (se esiste…).
Grazie per la disponibilitàRisponde il dott. Carlo Pisano, avvocato:
La legge prevede una serie di benefici, anche economici, per i soggetti che siano riconosciuti invalidi civili; la percentuale prevista è però più alta rispetto al 35% ad oggi riconosciuto.
In particolare il riconoscimento di una riduzione della capacità lavorativa almeno del 74% dà diritto all'assegno mensile, la cui erogazione è però subordinata anche al mancato raggiungimento dei limiti di reddito previsti dalla normativa vigente.
In ambito lavorativo è previsto il diritto al collocamento obbligatorio qualora l'invalidità superi il 45%, così come previsto dalla legge 12.3.1999 n. 68.
In caso di assunzione in base a tale legge, le conseguenze sul rapporto di lavoro di un eventuale aggravamento sono regolate dall'art. 10 che prevede alcune importanti garanzie per il lavoratore.
Peraltro, l'eventuale accertamento di un aggravamento dell'invalidità potrebbe determinare problemi qualora a ciò si accompagni anche una dichiarazione di inidoneità al tipo di lavoro che si svolge.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 3 Novembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_751.html
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