Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Ottobre 2000 Maria scrive:
Ho 46 anni e da 28 ho un diabete insulino-dipendente, attualmente complicato da retinopatia proliferane e da neuropatia sensitivo-motoria. Credo di essere affetta anche da neuropatia autonomica, perché quando mi piego e mi rialzo o quando dalla posizione stesa passo a quella eretta ho forte senso di vertigine e temo di svenire. Dall'elenco degli esami esenti da tickets per i diabetici, ho scoperto che esiste un test cardiovascolare per la valutazione di questa malattia. Ho chiesto però al mio medico, alla Ausl e all'ospedale della mia città (Brindisi) e nessuno conosce questo accertamento. Vi sarei grata se sapeste indicarmi di cosa si tratta e qual'è il centro più vicino dove io possa eseguirlo.
Vi saluto cordialmente.

Risponde il dott. Fabio Baccetti, medico chirurgo:
I sintomi che Lei ci descrive sono fortemente indicativi di Neuropatia Autonomica e d’altronde la lunga durata di malattia ne renderebbero possibile la presenza. In ogni caso per la diagnosi della Neuropatia Autonomica si usano dei tests detti cardiovascolari che vanno a vedere le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa durante particolari esercizi e movimenti; s’indagano entrambi queste funzioni fisiologiche perché sono una sotto il controllo del sistema nervoso parasimpatico (frequenza cardiaca) e l’altra sotto il controllo del sistema nervoso simpatico (pressione arteriosa) e queste sono le due componenti del Sistema Nervoso Autonomico. I tests da eseguire sono 5 e sono stati concepiti da Ewing; in particolare il Deep Breathing (serie di espirazioni e ed inspirazioni profonde), la manovra di Valsalva (espirazione forzata contro resistenza) e il Lying-to-standing (alzarsi e mettersi in piedi dopo essere stati sdraiati su un lettino) misurano le variazioni della Frequenza Cardiaca mentre l’Ipotensione Posturale (alzarsi e mettersi in piedi dopo essere stati sdraiati su un lettino) e il test Handgrip (presa prolungata della mano su una molla per 5 minuti) misurano le variazioni della Pressione Arteriosa. Questi tests si eseguono con l’ausilio di un apparecchio per la misurazione della Pressione Arteriosa ed un Elettrocardiografo collegato ad un computer che poi con uno speciale programma di software elabora i risultati. Per completezza è bene dire che ormai in molti centri si esegue la cosiddetta batteria ridotta dei tests di Ewing e cioè Deep Breathing, Lying-to-Standing e Ipotensione Posturale in quanto i rimanenti due si sono accertati essere pericolosi in pazienti con Retinopatia Proliferante o con emorragie della retina.
Per rispondere alla sua specifica domanda credo si possa rivolgere presso il Policlinico di Bari presso la Diabetologia del Prof. Giorgino dove potrà senza altro eseguire i tests sopra indicati.
Sono sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 3 Novembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_747.html

Pag. < Home Pag. >
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet