Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Lettera anonima del 12 Ottobre 2000:
Sono la madre di un bambino di 5 anni alto 120 cm e di Kg. 23, diabetico di tipo I (insulino dipendente) dall'età di 18 mesi. Attualmente lui effettua due iniezioni di insulina tramite penna di premiscelata 20/80, una la mattina (9 unità e 1/2) e una la sera (5 unità) e segue una dieta di 1800 calorie. Devo precisare che io modifico la dose di insulina che inietto a secondo dei valori che riscontro dopo l'analisi della glicemia (+ o - mezza o una unità). Il centro diabetologico che lo segue ritiene che la terapia che io adotto è impropria ma che fin tanto che l'emoglobina glicata rimane nei valori ottimali (all'ultimo controllo era 6,5) non ritengono opportuno modificarla. Mi domando perché è da ritenere anormale la terapia seguita visto che sono anni che la segue e non ha mai avuto problemi?

Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Gentile signora,
in effetti la terapia che sta seguendo per suo figlio è da ritenersi anomala per vari motivi:
1 - l'utilizzo di una insulina premiscelata
2 - lo schema a 2 sole iniezioni giornaliere
Se da un lato è vero che il livello di HbA1c è buono, dall'altro vi sono vari motivi che inducono a modificare lo schema terapeutico.
L'iniezione di insuline premiscelate fornisce un rapporto fisso tra insulina pronta e lenta. Tale rapporto, specie se somministrato in due somministrazioni, può non essere appropriato e portare inevitabilmente a fluttuazioni eccessive della glicemia.
In altre parole, è probabile che i profili giornalieri di suo figlio abbiano oscillazioni a volte eccessive, sia verso l'ipoglicemia che verso l'iperglicemia.
La quota di attività fisica non coordinata (vedi giocare a pallone o correre in bicicletta) all'età di 5 anni non è quantificabile, e per tale motivo una dose di insulina iniettata diverse ore prima, non può garantire una copertura ottimale, a meno che non vengano effettuati frequenti controlli della glicemia ed opportune correzioni (quali spuntini addizionali e/o pause dell'attività fisica).
Al fine di garantire la dose insulinica più adatta ad un bambino, si ricorre sempre a schemi più intensivi (tre o quattro sommistrazioni al giorno), poiché questi possono ripercorrere in modo più fisiologico la normale secrezione del pancreas.
Bisogna infatti ricordare che l'azione svolta dall'insulina nell'organismo è ben più complessa del solo controllo della glicemia, e che quindi i motivi di uno schema più frazionato non sono solo ed unicamente legati al controllo di questa.
Credo pertanto che sia opportuno osservare i consigli e le indicazioni fornite dal centro che segue suo figlio, e modificare lo schema insulinico, quando verrà ritenuto opportuno.
I più cordiali saluti.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 24 Ottobre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_735.html

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