Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Settembre 2000 Ivan R. scrive:
Bimba di 8 anni è risultata affetta da diabete mellito tipo I. A una settimana dalla diagnosi le sono stati dosati gli anticorpi antiendomisio,risultati positivi. E' in corso la ripetizione analisi del sangue per conferma. In caso di conferma è stata suggerita biopsia intestinale per controllare presenza di morbo celiaco. Avendo letto in precedenti risposte che il dosaggio dei marcatori anticorpali su un prelievo di sangue possono dare false positività nel primo anno dopo la diagnosi di diabete, vorrei sapere se gli accertamenti a cui è sottoposta la bambina e, soprattutto l'eventuale biopsia, non siano prematuri.Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
come lei giustamente osserva, è possibile che, specie all'esordio della malattia diabetica, vi possano essere anticorpi positivi in modo aspecifico.
Tuttavia, per quanto concerne alcuni tipi di anticorpi quali quelli antiendomisio, la decisione su cosa fare dipende soprattutto dal titolo di positività (se sono fortemente positivi, la probabilità di una malattia celiaca associata è molto forte).
Sicuramente tale dosaggio deve essere ripetuto, magari dilazionando il controllo a qualche settimana dall'esordio del diabete, ma in caso di positività, la diagnosi deve essere necessariamente confermata tramite biopsia digiunale.
La malattia celiaca è spesso associata al diabete di tipo 1 e questo è il motivo per cui non si attende troppo per essere sicuri della diagnosi.
I più cordiali saluti
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 24 Ottobre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_730.html
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