Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Ottobre 2000 Sergio C. scrive:
Egregio Dottor Songini,
Le scrivo questa lettera per avere un parere sulla miglior terapia da adottare, per aiutarla nel non semplice compito di fare una diagnosi "on-line", Le fornisco tutti i dati anamnestici in mio possesso.
Ho 27 anni, il 12 Ottobre 1999, nel corso di un check-up aziendale, mi sono stati riscontrati i seguenti valori fuori della norma:
Glicemia a digiuno: 136
Glicosuria: 100
pressione arteriosa: 140-105
trigliceridi: 204
albumina ematica: 5,5
In seguito sono stato dal mio medico di base, il quale mi ha consigliato una dieta ipocalorica e di aumentare l'attività fisica (sono alto 1,76 m e all'epoca pesavo 83 Kg) e di fare degli esami, tra cui una curva da carico da glucosio; eccone i risultati (27/10/'99):
0': 98; 30': 199; 60': 250; 90': 249; 120': 219.
Proteinuria: 25 mg/dl
Hb1Ac: 5,73%
Trigliceridi: 76
In seguito a tali risulatati il medico di base mi ha detto che si poteva prevedere un probabile sviluppo del diabete nei prossimi anni. Per ritadarne il più possibile l'inizio mi ha consigliato di continuare la dieta, mantenermi in esercizio e di controllare periodicamente glicemia a digiuno e Hb1Ac.
Questi sono i risultati:
1/12/1999: Glicemia: 113;
5/2/2000: Glicemia 112-Hb1Ac: 6,02%
18/3/2000: Glicemia: 115
8/5/2000: Glicemia 140;Hb1Ac: 6,98%
A seguito di questi esami ho deciso di rivolgermi ad un centro diabetologico della mia città in cui, il 15/6/00, sono stato sottoposto a dei test, tra cui quelli per la valutazione della funzionalità insulinica. Eccone brevemente i risultati:
Test al glucagone per il C-peptide: 0': 1.0 (glicemia basale 99); 30': 1,5; 60': 2.0; 120': 1.8
Ab anti insulina su pancreas di scimmia: negativi
Hb1Ac: 6,5%
I test fatti per controllare lo stato degli organi bersaglio dei danni arrecati dal diabete (ematochimici + ECG) hanno dato risultati nella norma, ad esclusione di un colesterolo HDL "un po'" basso (purtroppo posso solo riferile il giudizio qualitativo del diabeteologo in quanto non ho potuto annotare i dati quantitativi).
Dal 31/5/00 uso il reflettometro, questi sono i risultati medi degli ultimi tre mesi:
digiuno: 126; prima di pranzo: 109; 2 h dopo pranzo: 135;
prima di cena: 116.
Ultimo mese:
digiuno: 122; prima di pranzo: 115; dopo pranzo: 149;
prima di cena: 107.
In questi mesi ho avuto un episodio di iperglicemia marcata (> 200):
16/8/00: 314 2 h dopo aver mangiato (chetonuria assente, glicosuria circa 170). 3 h dopo la glicemia era tornata a 122.
Non ho mai riscontrato chetonuria e raramente (a seguito di pasti iperglucidici) glicosuria.
Per completare il quadro fornisco questi ulteriori dati:
storia familiare per diabete di tipo II (padre ed uno zio paterno) e per ipertensione (mia madre è stata trattata per un breve periodo post-menopausa con un blando anti-ipertensivo). La mia pa media (ultime 3 misurazioni) è 136/76 mm Hg ed il mio peso è di 75 Kg. Il valore basale di C-peptide è stato confermato il 15/9/00.
Ed ora il momento delle fatidiche domande:La ringrazio molto e La saluto caldamente.
- il diabetologo mi ha diagnosticato un diabete di tipo I a decorso lento. Intende il LADA? È una diagnosi corretta?
- Il diabetologo vorrebbe iniziare il trattamento con dosi basse di insulina per "fisiologizzare" il quadro metabolico. È possibile aspettare, secondo Lei, eventuali innalzamenti delle glicemie? Se sì quale potrebbe essere il valore soglia di Hb1Ac?
- È consigliabile un dosaggio di Ab anti-insulina ed anti-GAD per confermare la diagnosi di LADA?
Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Caro Sergio, mi permetta innanzitutto di ringraziarla anche a nome di tutti i collaboratori per i suoi complimenti, certamente immeritati per quanto mi riguarda, ma che gratificano lo splendido lavoro di noi tutti a PD :-))
E ora veniamo alle sue domande:Un caro augurio
- il suo diabete data dal 12\10\99 con il riscontro di una glicemia basale di 136 e viene confermato dalla successiva curva da carico orale con glucosio. Per definire tale diabete una forma di LADA (www.progettodiabete.org/expert/e2_683.html dove trova anche altri link) non può non tenersi in conto il riscontro di una positività per autoanticorpi anti isola pancreatica (soprattutto il GADA) e siccome lei è stato riscontrato negativo al test per ICA (NON È POSSIBILE SI TRATTASSE DI ANTICORPI ANTI INSULINA se ha eseguito il test su substrato di pancreas di primate!) non possiamo per ora etichettarlo come LADA. Inoltre il test al glucagone per Cpeptide non è compatibile attualmente con un diabete tipo 1 a lenta evoluzione qual è il LADA. Ricordi inoltre che il suo C-peptide si mantiene stabile nel tempo mentre il suo peso ha beneficiato del trattamento dietetico ... ma lei non è certamente sottopeso (segno di deficit endogeno insulinico). I valori metabolici lipidici da lei riferitimi non segnalano grosse alterazioni senonché la storia familiare di diabete tipo 2, l'associazione con l'ipertensione arteriosa modesta e con bassi livelli di HDL mi farebbero pensare nel suo caso più ad una sindrome metabolica o a un diabete tipo 2 che ad un LADA;
- io punterei in ogni caso ad un valore di HbA1c non superiore a 6% che comunque potrebbe ottenere con la perdita di 2-3kg ulteriori di cui beneficerebbe anche la pressione arteriosa. Non trascuri piuttosto di verificare i picchi postprandiali precoci che vanno assumendo un ruolo sempre più importante nel determinismo delle complicanze vascolari acute e croniche del diabetico. A questo fine l'acarbose potrebbe anche aiutarla. Dopodiché si potrebbe pensare anche all'uso della metformina prima di iniziare una terapia insulinica. In ogni caso on line è sempre difficile esprimere giudizi di tale portata...
- da quanto sopra detto mi pare essenziale e il S. Raffaele di Milano potrebbe aiutarla
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Ottobre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_724.html
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