Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 30 Settembre 2000 Claudia P. scrive:
Salve,
il mio compagno è diabetico da un po' di anni ed ho vissuto insieme a lui la 'scoperta' di essere diabetico.
Mi sono informata insieme a lui riguardo gli svariati aspetti del diabete di tipo 1 e cerco sempre di essergli vicina e di collaborare con lui per seguire la dieta adatta ed effettuare gli opportuni controlli.
Ci sono però delle domande che mi pongo a cui non trovo una risposta e che vorrei sottoporre qui.
Quali sono i valori ottimali di glicemia che un diabetico riesce a mantenere?
I valori ottimali, in generale e soprattutto per una persona non diabetica, sono 80-120, ma, nella media reale di un diabetico che valori si riesce a mantenere?
Nel suo caso il valore medio delle glicemie, calcolato su periodi di tempo di un mese per es., è sui 150-160. Ma nel quotidiano più volte la mattina la glicemia è sui 200 ed oltre (ed a volte nell'arco della giornata) ed a volte gli capitano delle ipoglicemie (sia di giorno che di notte). Chiaramente questi 'sbalzi' poi nel calcolo della media si compensano e riportano la media a valori più accettabili.
È questa la situazione generale di un diabetico con un buon controllo o il suo controllo della glicemia non è buono?
La quantità di insulina che un diabetico fa nell'arco della giornata è indicativa di qualcosa? Il fatto che le unità di insulina prescritte nella terapia vengano periodicamente aumentate è indicativo di un peggioramento del diabete o semplicemente rispecchia un nuovo stato del metabolismo?
Quanti controlli della glicemia è 'bene' fare al gg? Il mio compagno ne fa un minimo di 3 al gg.
Tempo fa, di notte, lui ha avuto una ipoglicemia lunghissima, che è durata un ora e mezzo e, nonostante lo zucchero ingerito, la glicemia non si alzava mai. Ci siamo abbastanza spaventati... come mai può accadere una cosa del genere?
In quali casi è necessario (se lo è) usare il glucagone? Il diabetologo che segue il mio compagno non glielo ha mai prescritto (ed io tra l'altro non ho mai fatto una puntura!).
Ci sono dei corsi o delle riviste/libri che chi vive vicino ad un diabetico può seguire per meglio 'lavorare' insieme per gestire al meglio il diabete e per affrontare momenti un po' più difficili come una ipoglicemia per es.?
Spero di non avere esagerato con le domande e ringrazio comunque per l'attenzione.
Sarei ben lieta anche di ricevere solo un riferimento a dei testi articoli che potrei leggere e che mi aiutano a rispondere a questi dubbi.
Grazie ancora

Risponde il dott. Marco Songini, Diabetologo:
Cara Claudia,
nella vita reale di un diabetico di tipo 1 le glicemie possono subire spesso improvvise e non previste fluttuazioni che se di breve durata (importante quindi a questo punto l'automonitoraggio e la corretta e tempestiva autogestione per intervenire subitaneamente!) non arrecano certo danno se i valori di emoglobina glicosilata si mantengono nel range accettabile. Le medie dei valori del tuo compagno che mi segnali sono più che accettabili e non mi preoccuperei quindi più di tanto soprattutto delle dosi di insulina da lui praticate, che ricordati non è un farmaco ma un ormone sostitutivo e quindi va somministrato nelle dosi necessarie e sufficienti per un ottimale controllo della glicemia in gran parte indipendentemente dal suo dosaggio assoluto. Per quanto poi riguarda la definizione di buon controllo metabolico, originariamente il gold standard erano i valori medi di emoglobina glicosilata, oggi assume sempre maggiore importanza l'evitare il fenomeno della hypoglycemia unawareness (http://www.progettodiabete.org/expert/e1_100.html e http://www.childrenwithdiabetes.com). Su questo punto meriterebe una riflessione il lungo episodio di ipo notturna di cui mi riferisci. Siete sicuri che le iperglicemie del mattino sui 200 non riflettano spesso una modesta preipo notturna? Riflettete gente... riflettete...:-) Da questo punto di vista potrebbe anche trovare una spiegazione l'aumento del fabbisogno insulinico. Il glucagone può essere utile e comodo ma l'educazione e la conoscenza su come impostare una terapia insulinica corretta e 'fisiologica' scevra dal rischio di ipo è la garanzia migliore di lunga e sana vita. A questo fine ho sempre trovato utilissimi i campi scuola o soggiorni residenziali per diabetici adolescenti ed adulti che vengono organizzati in varie località italiane. Informati (http://www.progettodiabete.org/news/campi.html). Un caro augurio a te e al tuo compagno.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 11 Ottobre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_711.html

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