Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Lettera firmata: 27 Settembre 2000:
Gentilissimo Dottore,
le espongo le mie preoccupazioni sulla mia situazione clinica: da anni risulto affetta da Tiroidite di Hashimoto, Diabete I tipo, Microadenoma Ipofisario Prolattino Secernente, Miomi Uterini.
Il Diabete è molto ben compensato e perseguo la sua terapia quasi con entusiasmo; le altre patologie mi danno non pochi problemi da un punto di vista farmacologico ma pur con gli alti e bassi non posso lamentarmi. Sono a conoscenza che il mio quadro rappresenta (almeno per alcune delle patologie citate) una Poliendocrinopatia Autoimmune, inoltre nella mia famiglia (ascendenti e cugini di primo grado) sono presenti molte e varie patologie forse autoimmuni (Morbo di Graves-Basedow, L.E.S., Rettocolite Ulcerosa) ed è per questo che le sottopongo i seguenti quesiti:
ritiene necessario o indispensabile che mi sottoponga ad accertamenti per valutare la funzionalità surrenalica?
mi hanno ventilato l'ipotesi di dovermi sottoporre ad una gastroscopia per accertare l'assenza di una gastrite particolare: di cosa si tratta? E anche in questo caso è una cosa che devo fare?
molti miei amici e conoscenti diabetici si stanno via via scoprendo celiaci. Dovrò fare anche quegli accertamenti?
sono ormai 11 anni che prendo cronicamente pastiglie…e presumibilmente le dovrò prendere molto a lungo: cosa può voler dire per il mio fegato e per il mio stomaco? Inoltre l'Eutirox , il Parlodel e il Dostinex hanno o no un effetto teratogeno?
Non le nascondo che per quanto cerchi di non pensarci sono preoccupata per il mio stato di salute, sono giovanissima e se da un lato non ho la minima intenzione di sottopormi ad accertamenti (per il momento ogni volta che l'ho fatto mi hanno trovato una malattia!) dall'altro non ho neanche intenzione di farmi sorprendere da cose prevedibili e quindi magari affrontabili in tempo.
Risponde il dott. Marco Songini, Diabetologo:
Cara Signora, innanzitutto non posso che congratularmi con lei per la sua preparazione nel campo della medicina e delle poliendocrinopatie autoimmuni nello specifico. Tralasciando quindi di soffermarmi su una loro descrizione (se vuole puo approfondire andando su www.childrenwithdiabetes.com) che penso lei già conosca, vengo alle risposte sulle domande da lei formulatemi:
certo che ritengo utile un controllo annuale della eventuale presenza di autoanticorpi contro la 21OH per valutarne l'eventuale comparsa e successivamente eventualmente valutare la funzione corticosurrenalica
anche per quanto riguarda l'eventuale sussistenza associata di una gastropatia autoimmune vale la pena di sottoporsi ad un controllo degli autoanticorpi antiparietali gastrici soprattutto se lei fosse affetta da anemia
lo screening della celiachia nei diabetici di tipo 1 è da anni routine in molti centri come quello da me diretto
i farmaci sostitutivi da lei assunti non hanno alcun effetto teratogeno e sono essenziali per la sua salute
Per concludere mi pare che lei sia stata o si è indirizzata sulla strada migliore cioè quella della prevenzione e la segua con fiducia poiché oggi con la prevenzione si possono ridurre al minimo se non evitare del tutto i disturbi secondari alle patologie autoimmuni di cui abbiamo dicusso nella mia risposta. Auguroni
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Ottobre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_705.html
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