Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Aprile 2000 Gabriele U. scrive:
Qualche tempo fa mi avete risposto molto cortesemente. Ora ho ancora qualche dubbio.
Mi riferisco alla possibilità di presentarmi al concorso per Vigile Urbano.
Nel prossimo concorso che intendo provare c'è questa voce, in cui devo dichiarare che:
"di non trovarsi in nessuna delle condizioni incompatibili con l'uso delle armi"
Volevo sapere:
che legge chiarisce quali sono le condizioni incompatibili, e il diabete rientra tra queste?
che conseguenze penali posso subire nell'omettere la mia condizione di diabetico? Dichiarerei il falso?
nel caso venissi "scoperto" come diabetico, potrei ricevere una qualche sanzione o limitazione a presentarmi ad altri concorsi di questo tipo?
Vi ringrazio fin dora se vorrete rispondermi, non vorrei mai perdere l'occasione di realizzare il mio sogno di diventare Vigile Urbano ed anche ficcarmi nei guai.
Risponde il dott. Carlo Pisano, Avvocato:
Ritengo che per condizioni incompatibili con l'uso delle armi debbano intendersi quelle che ai sensi della vigente legislazione sono di ostacolo alla concessione del "porto d'armi".
Esse, previste dal T.U. leggi di P.S. (R.D. 18.6.1931 n. 773), sono:
la minore età (art. 44);
le condanne indicate nell'art. 11 (per alcune la legge stabilisce che l'autorizzazione deve essere negata, per altre stabilisce la possibilità di negarla);
le condanne indicate nell'art. 43.
Questi articoli sempre in materia di autorizzazioni relative ad armi sono anche richiamati dall'art. 9 della legge 18.4.1975 n. 110 (i testi di queste leggi sono facilmente reperibili; in caso di necessità potrei comunque trasmetterli).
Dubito che la dichiarazione richiesta possa riferirsi a patologie, giacché in questo caso l'eventuale incompatibilità deriverebbe da una valutazione.
Ad esempio, anche se in relazione a patologia di tipo completamente diverso, il TAR Lombardia, sez. MI, 11.4.1996 n. 463, ha stabilito che in caso di impugnazione del diniego di assunzione di vincitore a concorso di vigile urbano motivato con l'inidoneità psichica al porto d'armi da fuoco, il giudice può disporre consulenza tecnica d'ufficio.
Non dichiarare di essere diabetici qualora fosse espressamente richiesta una dichiarazione sullo stato di salute, cosa di cui peraltro dubito, comporterebbe la commissione di un reato.
Per quanto riguarda infine l'ultima richiesta, non può che farsi riferimento all'art. 8, 1° comma, della legge 16.3.1987 n. 115 che stabilisce che il diabete privo di complicanze invalidanti non può essere motivo di rifiuto del certificato di idoneità fisica per l'acceso ai posti di lavoro, salvo che siano richiesti specifici, particolari requisiti attitudinali.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Aprile 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2000/e2_577.html
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