Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Lettera del 7 Dicembre 1999:
Da quattro mesi mio marito, età 35 anni, insulino-dipendente da 12, ha problemi di ipoglicemie serali e notturne. Attualmente le unità di insulina serale rapida sono passate da 21 a 17, mentre quelle di insulina intermedia da 13 a 8 (da quando il problema si è presentato appunto quattro mesi fa). Malgrado questi ritocchi alla terapia (preciso che lo schema consiste in 3 punture giornaliere), le continue prove pre e post prandiali sono particolarmente "ballerine", ossia l'abbassamento delle unità di rapida portano alle volte ad una iperglicemia post-prandiale che però a qualche ora di distanza diventa ipoglicemia spesso anche grave. Ci chiediamo questo repentino abbassamento da cosa sia dovuto considerando che i valori frequentemente si abbassano di 140/180 punti di colpo. Preciso che mio marito fa un'attività sufficientemente stressante, ma fino ad oggi il problema non si era evidenziato, essendo una persona che oltre tutto, tende a curarsi con molta attenzione. Grata se vorrete darci un parere, ringrazio cordialmente.Risponde il dott. Marco Songini, Medico Diabetologo:
Dai pochi elementi clinicoanamnestici che lei mi riferisce mi pare di aver capito che suo marito:
pratica sicuramente una dose eccessiva di insulina regolare alla cena
pratica una dose francamente insufficiente di insulina itardo alla cena, che inoltre dovrebbe più correttamente praticare in dose superiore prima di coricarsi staccata dalla regolare della cena
pratica uno schema a tre mentre, sulla base di quanto ho testè detto, dovrebbe praticare 4 iniezioni al dì
un siffatto schema basato essenzialmente sulla regolare da sola prima dei tre pasti, unici e senza merende e/o snacks, eventualmente aggiunta di qualche unità di intermedia NPH, e NPH da sola al momento di coricarsi penso possa rappresentare una prima risposta valida al suo quesito ed ai problemi di variabilità glicemica manifestati recentemente da suo marito. A tal proposito, non dimentichi l'importanza sull'equilibrio glicemico della diversa velocità di assorbimernto dell'insulina rapida nelle diverse zone (tale velocità può variare sino a 30' tra addome e coscia...) e sul timing dell'insulina, cioè il tempo di attesa necessario tra somministrazione dell'insulina regolare ed inizio del pasto e che si adatta alla glicemia preprandiale tra iniezione d'inizio effettivo del pasto, mai inferiore a 15' e che va mantenuto, salvo casi di franca ipo, anche con la lispro seppur vada ridotto (e non anullato come erroneamente affermato dalla pubblicità del fabbricante) del 50% di quanto si sarebbe atteso con la regolare. Auguri.
Ultimo aggiornamento: Mar, 14 Dicembre 1999 6:30.00
URL: http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_428.html
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