Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


2 Dicembre 1999, Lettera firmata scrive:
Quanto alle complicazioni del mio diabete: sono molte. Per correntezza ho scritto "mi si addormentano le mani". In realtà le mani mi provocano dolore, specie di notte. Le dita si contraggono e non riesco più a muoverle. Con delle infiltrazioni il movimento scompare e acquisto la mobilità, ma tutti gli anni il problema si ripresenta, sempre più grave. Mi si formano anche dei noduli sui palmi delle mani. Adesso, per esempio, ho dei dolori forti alla spalla destra, nonostante molte infiltrazioni e terapia fisica attiva e passiva, che hanno ben poco giovato, Devo continuare la terapia fisica attiva e passiva, ma l'Istituto dove vado non mi fa più la terapia perchè ha molti altri malati da curare.
Il professore che mi cura la spalla ha scritto nel referto: "affetta da capsulopatia retraente della spalla destra, senza discontinuità ecograficamente rilevabile della cuffia dei rotatori. Necessita di procedimento riabilitativo attivo e passivo, associato a manovre di riabilitazione con facilitazione pro priocettiva. Negli ultimi mesi tale terapia associata ad infiltrazioni locali ha determinato un i parziale miglioramento". Fto.: direttore cattedra reumatologia.

Risponde il dott. Fabio Baccetti, Medico Chirurgo:
I disturbi che lei mi riferisce avere alle mani credo siano da imputare ad una Sindrome del Tunnel Carpale. Il nervo mediano è un grosso tronco nervoso che innerva la mano e che al polso, passa in canale, detto Canale del Carpo, che è formato dalle ossa del polso e da cartilagine quindi da strutture rigide. Perciò qualunque condizione che faccia aumentare di volume il nervo o che provochi un restringimento del lume del canale determina una sofferenza del nervo che di conseguenza non può più svolgere più adeguatamente il proprio lavoro. Il nervo mediano è un nervo misto nel senso che ha fibre sensitive e fibre motorie perciò i disturbi che una condizione di sofferenza del genere provoca sono sia di tipo sensitivo come formicolii, sensazione di punture di spillo e dolore (tipicamente notturno e che passa tenendo il braccio alzato) sia di tipo motorio come progressiva atrofia dei muscoli del pollice che perde la capacità di prensione e quindi l'incapacità a tenere le cose in mano o a stringerla. Questa condizione, la Sindrome del Tunnel Carpale, è una patologia molto frequente nella popolazione generale e colpisce preferibilmente quelle persone che fanno lavori che impegnano molto l'articolazione del polso, come ad esempio le dattilografe, i musicisti, ecc&. Il Diabete Mellito è un fattore di rischio per lo sviluppo di tale patologia e in alcune classificazioni recenti questa Sindrome è classificata come una forma di presentazione della Neuropatia Diabetica (Mononeuropatia da Intrappolamento). La diagnosi di tale patologia è di solito clinica nel senso che basta un esame obiettivo approfondito e un paio di manovre semeiotiche; in ogni caso l'iter diagnostico è completato da un ElettroNeuroGrafia motoria e sensitiva del nervo mediano, un esame che ci indica il grado di compromissione del nervo. Una volta fatta la diagnosi con certezza, la terapia è esclusivamente chirurgica. Le infiltrazione che lei ha praticato finora sono solo terapie palliative che non risolvono alla radice il problema, le consiglio di rivolgersi perciò ad un Chirurgo Plastico o a un Ortopedico che abbiano esperienza in questa patologia perché è ormai provato che le capacità di recupero totale della funzionalità post-intervento sono direttamente legate all'esperienza del chirurgo in tale tipo di intervento. Fra l'altro l'intervento può essere praticato in anestesia locale, con tecnica laparoscopica e minima invasività, in regime di Day Hospital.
Anche i noduli ai palmi della mano potrebbero essere dovuti ad una patologia, frequente nel Diabete Mellito, che provoca la retrazione dell'aponevrosi di Dupytrien, una fascia elastica che sta sotto la cute sul palmo della mano; anche qui la terapia è di solito chirurgica.
Per quel che riguarda i dolori alla spalla mi sembra che sia molto chiaro il referto del collega reumatologo; non mi rimane che consigliarle di seguire le indicazioni del collega e di rivolgersi ad un collega specialista in fisiatria per iniziare un adeguato programma di riabilitazione.
Sono sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordiali Saluti


Ultimo aggiornamento: Ven, 10 Dicembre 1999 14:30.00
URL: http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_426.html

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