Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


28 Novembre 1999, lettera firmata:
Gent.ma Dott.a Pompei,
sono insulino dipendente da ormai 25 anni. Pratico 4 iniezioni al giorno di insulina (mediamente da 38 a 42 unità complessivamente al dì).
Sono discretamente compensata. Il mio è un diabete ballerino. Sono sufficienti 2 unità in più o in meno per andare, rispettivamente, in ipo o in iper, nonostante mi misuri la glicemia anche 5 volte al dì.
Ho grossi disturbi alle mani e alle braccia e spalle (con dolori). Le mani le muovo ancora abbastanza anche se di notte ho dolori e mi si "addormentano" le braccia, all'altezza della spalle sono senza forza e non riesco a fare molti movimenti. Ho perso la memoria in modo consistente e le energie non sono più quelle di una volta (ho 58 anni, dimenticavo).
Posso ottenere l'invalidità in modo da avere una piccola pensione? Sono casalinga. Che pratiche e che iter debbo seguire?
La ringrazio per la risposta e Le porgo distinti saluti.

Risponde la dott.ssa Iliana Pompei, Medico del lavoro:
Bisogna rivolgersi direttamente all'Azienda USL territoriale, Ufficio Di Medicina Legale e richiedere il modulo per presentare la domanda di accertamento di invalidità civile. Passeranno circa 2 mesi e si verrà convocati a visita medica collegiale composta da un medico legale come presidente di commissione, 1 medico del lavoro, 1 medico specialista, 1 medico rappresentante dell'ANMIC (associazione nazionale mutilati e invalidi civili). Bisogna documentare attraverso certificati specialistici ogni patologia. Nel caso della signora dovrà portare gli esami di laboratorio e, possibilmente un certificato del diabetologo. Diciamo che i disturbi vanno provati, non sarà sufficiente dire che si addormentano le mani, ci vorrà ad esempio un esame doppler oppure un certificato neurologico che certifica la natura dei disturbi (se si tratta di un'angiopatia od una neuropatia diabetica ad esempio è considerata una complicanza ed aumenta il punteggio).
La valutazione dell'invalidità determinata dal diabete varia dal 50 al 100% a seconda dell'entità delle complicanze ed è bene quindi documentare tutto (occhi, cardiocircolatorio, neuropatie ecc.)
La cosa migliore secondo me è farsi consigliare dal diabetologo per eseguire ogni accertamento.


Ultimo aggiornamento: Mar, 7 Dicembre 1999 6:30.00
URL: http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_423.html

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