Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 5 Novembre 1999 Susanna D. scrive:
Sono una ragazza diabetica dall'età di 14 anni, ora ne ho 25. Dopo undici anni di diabete mi sento in grado di autogestirmi, praticando ovviamente, l'autocontrollo a casa.Il motivo per cui vi scrivo risale ad un problema che si è verificato pochi giorni fa: sono andata in "coma ipoglicemico". Mi sono risvegliata in ospedale dove mi hanno raccontato cosa mi era successo.
Premetto che, dopo una pessima gestione della malattia, dovuta soprattutto al rifiuto di essa, un anno e mezzo fa, ho avuto una forma piuttosto grave di "neuropatia diabetica" curata a Niguarda, che poi è il centro dove sono seguita.
Inoltre pochi mesi dopo ho accusato problemi alla vista per retinopatia diabetica.
Ho fatto una 15 di trattamenti laser, e tutt'ora sono seguita dal Dr. Seidenari di Saronno.
I miei problemi in questo anno li ho risolti direi bene, sono una persona forte. Però dopo l'episodio verificatosi pochi giorni fà, vorrei porvi una domanda al quale gradirei risposta: Vorrei sapere con quale criterio potrei provare le diverse insuline , al fine di trovare la soluzione ottimale ai miei problemi ipoglicemici.
Attualmente faccio la seguente somministrazione di inusulina:
Actraphane 30/70 al mattino,
Actraphane 30/70 al mezzogiorno,
Actrapid la sera,
Protaphane per la notte.
le dosi oscillano molto in questi ultimi giorni per un problema di sbalzi glicemici in ipo e iper.
Di media : 4 / 10 / 4 / 10.
Spero di avere delle informazioni insuliniche che mi possano aiutare ad affrontare un miglior profilo glicemico senza andare in ....coma!!!
Non so, magari cambiando combinazione di Actraphane.
Ma per poterlo fare vorrei saperne qualcosa di più.Risponde il dott. Marco Songini, Diabetologo:
Alla luce di quanto lei mi riporta sarei tentato di ipotizzare una cosidetta hypoglycemia unawareness degli autori anglosassoni, in italiano ipoglicemia asintomatica (http://www.publinet.it/diabete/clinica/d5_9.html e http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_331.html). Il fenomeno della ipoglicemia/e asintomatica è sempre di più frequente osservazione soprattutto in soggetti che passano da una gestione allegra del proprio diabete, alcune volte anche in presenza di complicanze quali la neuropatia diabetica, ad una ottimale con terapia insulinuica intensiva, e testimoniata di solito da valori molto bassi di emoglobina glicosilata (la sua com'è?). Di solito basta allentare per alcuni giorni il controllo per ripristinare il livello di guardia per le ipo a livelli più fisiologici. Per quanto riguarda poi specificatamente il suo regime insulinico attuale, attualmente io sconsiglio le miscele del commercio a favore di una terapia costruita ad hoc, e flessibile, dal paziente e dal proprio diabetologo. Dia un'occhiata al mio articolo sull'insulinoterapia e mi faccia sapere (http://www.publinet.it/diabete/expert/e1_61.html). auguri.
Ultimo aggiornamento: Mer, 10 Novembre 1999 6:30.00
URL: http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_405.html
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