Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Novembre 1999 Vittorio B. scrive:
Affetto da neuropatia diabetica agli arti periferici, da circa 4 anni, di diabete mellito insulino-dipendente, attualmente 18 UI insulina 90\10 a mezzogiorno e la sera, da 15 anni, vorrei sapere se esiste una cura farmacologica per la neuropatia degli arti periferici.
E una curiosità: come mai d'estate non ne soffro ma ai primi freddi inizio a patirne?

Risponde il dott. Fabio Baccetti, Medico Chirurgo:
Come ho già avuto modo di scrivere su queste pagine Web l'unica terapia a nostra disposizione oggi per la Neuropatia Diabetica è il buon controllo metabolico; ormai tutta la comunità medica diabetologica concorda sul fatto che un HbA1c < 7,0% previene dallo sviluppo delle complicanze croniche della malattia diabetica o almeno se già presenti ne rallenta l'evoluzione clinica.. Nel suo caso quindi direi che il buon controllo metabolico è la prima cosa da raggiungere e fra l'altro tale obiettivo, a mio modesto avviso, difficilmente si raggiunge con uno schema a due iniezioni quotidiane di insulina ma praticando uno schema a 3 (2 rapide prima di colazione e pranzo e una miscelata prima di cena) o a 4 iniezioni (3 rapide prima di colazione, pranzo e cena e una di intermedia la sera prima di andare a letto). Una volta raggiunto il buon controllo metabolico si possono assumere Vitamina E (600 mg/die) e Acido Tiottico (800 mg/die), sostanze antiossidanti, che aiutano nel ridare un buon trofismo alla fibra nervosa o almeno a non peggiorare ulteriormente la situazione; l'unico problema che comportano tale sostanze è che vanno assunte cronicamente. Se invece la Neuropatia Diabetica si manifesta con dolore, oltre al buon controllo metabolico, si può attuare una terapia antidolorifica a "scalini": si inizia con Paracetamolo ad alti dosaggi, se inefficace si passa ai F.A.N.S. (cioè acido acetilsalicilico e sostanze analoghe), se inefficaci anche questi si passa agli Antidepressivi triciclici come l'Imipramina o altre sostanze usate insieme a dosaggio variabile; ultimamente sono stati sperimentati per questo tipo di dolore anche sostanze come il Gabapentin, usato fino ad ora in Neurologia nelle Epilessie resistenti alla comune terapia. Purtroppo a volte non si riesce a domare la sintomatologia dolorosa ed allora in questi pazienti può essere indicato il posizionamento di uno stimolatore midollare, in pratica si tratta di un piccolo catetere che viene sistemato lungo il midollo spinale e collegato ad uno stimolatore alloggiato in una tasca sottocutanea: Questo stimolatore emette stimoli ad intensità variabile, regolabile mediante un telecomando esterno dato al paziente, e provoca anestesia nella zona anatomica interessata dal dolore.
Infine vorrei rispondere alla sua curiosità: o lei in estate riesce ad avere un miglior controllo metabolico e perciò migliora la situazione periferica a livello del nervo oppure è sicuro che i suoi disturbi siano da attribuire alla Neuropatia Diabetica e non piuttosto ad una patologia su base vascolare? Forse sarebbe meglio che lei ponesse tale quesito al suo diabetologo di fiducia.
Sono sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordiali Saluti


Ultimo aggiornamento: Ven, 5 Novembre 1999 6:30.00
URL: http://www.publinet.it/diabete/expert/1999/e2_401.html

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