Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 28 Luglio 1999 Diego P. scrive:
Sono Diego, 30 anni, diabetico insulino-dipendente dall'età di 8 anni.
Tengo sotto controllo la "malattia" in modo credo sufficiente, anche se non perfetto, visto che la mia utima emoglobina glicosilata era 7,6; comunque, dai check-up annuali che faccio con EMG, controlli del fondo oculare, microproteinurie, ecc. non si è ancora rilevato nulla di alterato, e dopo 22 anni di malattia credo che sia un buon segno).
Si capisce quindi che ho un diabete non perfettamente compensato, nel senso che mi capita di avere leggere crisi ipoglicemiche (sia durante il giorno che durante la notte) e talvolta valori glicemici compresi tra 150 e 220; comunque il più delle volte la mia glicemia è nella norma (sta tra i 55 e i 130), e non ho problemi. Gli "scompensi" mi capitano perché innanzitutto non seguo più una dietta ferrea ormai da moltissimi anni, e la personalizzo molto (con questo a volte sbagliando il calcolo degli apporti di carboidrati degli alimenti, che non sempre posso quantificare); e poi perché spesso i ritmi di lavoro mi inducono a sforzi non prevedibili e quindi causa talvolta di ipoglicemie, ma talvolta anche di iperglicemie (se per esempio prolungo fino a tarda sera la mia attività lavorativa, immancabilmente la glicemia sale a valori "standard" di 220-230: credo sia lo stress, perché anche gli esami univeristari mi facevano lo stesso effetto!).
Vengo al punto: vi scrivo su proposta di mia moglie, la quale ha notato che io quasi sempre dopo una doccia o un bagno caldo ho un abbassamento di glicemia; e poichè la doccia la faccio quasi sempre la sera, tale effetto è notturno e quindi più fastidioso, nonché più pericoloso:
È possibile che vi sia una qualche correlazione degli abbassamenti di glicemie con il fare delle docce o dei bagni caldi? Io, ignorantemente, penso che ci possa essere un legame, anche perché noto un effetto simile quando d'estate vado al mare e sto almeno un'ora a prendere il sole; ormai so che prendere un po' di sole mi fa leggermente abbassare la glicemia, e quindi prevengo le ipoglicemie riducendo l'insulina, o comunque introducendo qualche zucchero.
Grazie anticipatamente per il vostro parere, ed a presto: il sito di Progetto Diabete è veramente interessante e, personalmente, di grande aiuto nel fugare dubbi o dare risposte a molte mie domande.
Diego

Risponde il dott. Marco Songini, Diabetologo:
Prima di tutto voglio complimentarmi con lei per il grado di controllo più che soddisfacente, da quanto almeno posso dedurre sulla base di quanto lei mi scrive, del suo diabete. Non si preoccupi delle sporadiche variazioni della glicemia perché è soprattutto il valore nel tempo dell'emoglobina glicosilata che conta nel determinismo delle complicanze a lungo termine della malattia. Il valore da lei riportato è sufficientenente buono. Per quanto riguarda il bagno caldo e l'osservata correlazione con gli abbassamneti delle glicemie, penso che la spiegazione più plausibile consista nel ben noto effetto, senza conseguenza alcuna se non quella di aggiustare le dosi di insulina come già lei sta correttamente facendo, di vasodilatazione (e conseguente aumentata velocità di assorbimento dell'insulina dal sito di iniezione sottocutaneo) secondario al caldo del bagno e/o del sole. Grazie per le belle ed incoraggianti parole sul nostro sito ed auguri di ogni bene.


Ultimo aggiornamento: Lun, 20 Settembre 1999 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1999/e2_347.html

Pag. < Home Pag. >
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet