Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 23 Febbraio 1999 Gennaro C. scrive:
Non ho capito l'uso dell'indice glicemico.
Nella tabella "Equivalenza degli alimenti", nelle voci: latticini, carni e derivati, verdure e legumi, possibilmente specificare anche l'equivalenza di grammi di zucchero per grammi di peso.
Cordialissimi saluti

Risponde la dott.ssa Anna Casu, Diabetologa:
L'indice glicemico introduce un concetto nuovo rispetto all'equivalenza degli alimenti proposta dalla cosiddetta dieta a liste di scambio, la quale era basata solo sul contenuto di zuccheri dei vari alimenti ma non teneva conto della rapidità di assorbimento.
L'indice glicemico esprime questa rapidità di assorbimento che dipende dalla quantità di zuccheri ma anche dalla presenza di altri componenti del cibo (ad es. fibre...).
In pratica quanto più l'indice glicemico dell'alimento che si mangia è elevato, tanto più precoce ed intenso sarà l'innalzamento della glicemia post prandiale. Per un miglior controllo della glicemia è quindi preferibile scegliere alimenti con indice glicemico inferiore (a parità di quota di carboidrati introdotta) all'interno di ciascun gruppo di alimenti.
Tra gli alimenti che lei citava (latticini, carni e derivati, verdure e legumi) solo i legumi e alcuni tipi di verdure in minor misura contengono quote significative di carboidrati.


Riferimenti: http://www.progettodiabete.org/clinica/d6_3.html#ind e http://www.progettodiabete.org/expert/e1_63.html

Ultimo aggiornamento: Ven, 26 Febbraio 1999 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1999/e2_260.html

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