Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 12 Febbraio 1999 Maria M. scrive:
Sono la mamma di un bimbo di due anni al quale è stato diagnosticato il diabete mellito di tipo I nel 1998. Sono molto preoccupata perché non riusciamo a stabilizzare le glicemie e, a cinque mesi dall'esordio della malattia, ancora non capiamo la terapia insulinica da farsi. In particolare l'insulina della notte (1 unità) sembra a volte eccessiva e a volte insufficiente. Le faccio qualche esempio: 123 alle 23, 158 alle 3, 89 al mattino, 311 alle 23 e 189 al mattino, 160 alle 23 e 128 al mattino, 126 alle 23, 153 alle 3, 271 al mattino. Quando il valore della glicemia alle 23 è buono, non sappiamo se aspettarci per l'indomani un valore troppo basso o troppo alto.
Vorrei un suo parere su questi eventi. Vorrei capire che cosa fa salire la glicemia verso le 3 di notte quando l'azione dell'insulina dovrebbe essere massima e che cosa la fa calare al mattino, quando dovrebbero agire gli ormoni iperglicemizzanti, come quello della crescita.
La terapia a quattro iniezioni è sempre la più efficace?
Su queste variazioni può aver avuto effetto l'insulina della cena?
La ringrazio e la saluto cordialmente

Risponde la dott.ssa Anna Casu, Diabetologa:
Gentile signora,
la biologia purtroppo non è matematica e anche se a noi sembra di riprodurre esattamente le condizioni i risultati poi differiscono, ma non per questo ci si deve preoccupare.
Le glicemia notturna è influenzata da molti fattori:

  1. la dose di insulina regolare somministrata a cena,
  2. la dose di insulina intermedia somministrata prima di coricarsi,
  3. la quantità e qualità dei cibi,
  4. la produzione di ormoni iperglicemizzanti nelle prime ore del mattino (effetto alba),
  5. l'assorbimento dell'insulina dalla sede di iniezione (più rapido in addome, intermedio nelle braccia e più lento nella regione glutea, per cui si consiglia di iniettare l'insulina regolare nell'addome o nelle braccia e l'intermedia nei glutei),
  6. l'attività fisica etc.

In particolare la glicemia prima delle 3 di notte viene abbassata dalla insulina della cena, mentre quella del risveglio viene abbassata dalla insulina intermedia somministrata dopo cena. Tenga però presente che una glicemia troppo bassa nelle prime ore della notte è responsabile di una maggiore produzione di ormoni iperglicemizzanti nelle ore successive.
Tutto ciò è valido quando si applica una terapia insulinica intensiva (con 4 somministrazioni) che oltre ad essere la più flessibile e fisiologica, è risultata quella più efficace nell'ottenimento di valori ottimali di glicemia e nella prevenzione delle complicanze croniche del diabete.


Ultimo aggiornamento: Ven, 26 Febbraio 1999 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1999/e2_259.html

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