Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Febbraio 1999 Franco D.G. scrive:
Caro dott. Sergio Solarino da 4 anni curo il "diabete", ho 54 anni, ho fatto 15 anni di canottaggio (agonistico) pesavo 80 Kg., ora 120 Kg. Prendo Euglucon-5 da 3-anni, da una settimana "glucophage" (metformina) e mangio meno ho un miglior controllo glicemico (135/150mg.-dl.) Ho fatto tutto da solo. Soffro di depressione, non mi fido di nessuno. Sono miope, (3+1/2 decimi) ora all'occhio destro credo si stia formando "la Cataratta".
Premetto:- "in voi ho fiducia" so anche il perché
I°-Quando devo operare e sostituire il cristallino?
II°-Posso fare l'intervento in anestesia generale (totale)?
III°- dottore - mi dica di chi posso fidarmi qui a Roma (giuro non voglio offendere nessuno, so che è pieno di persone oneste, ma sono molto depresso, e dopo quello che è successo l'anno scorso al "Policlinico Umberto I°" di Roma :: -una signora ha perso la vista bilateralmente per infezione nella camera operatoria, proprio per l'operazione alla "CATARATTA".
Pensi dottore io abito a 500 metri dal "policlinico". La prego mi dia un nome, non so se lei opera a Roma nel quale caso sarei ben felice di affidarmi alle sue cure. La ringrazio-

Risponde il dott. Sergio Solarino, Medico Chirurgo Oculare:
Abitare a 500 mt può non essere una ragione sufficiente per scegliere un chirurgo! Scherzi a parte vorrei dare alcune nozioni per una scelta più serena: la cataratta oggi non rappresenta e non deve rappresentare un grosso problema chirurgico, infatti, sebbene non vada troppo sminuita la sua importanza, l'evoluzione tecnica delle attrezzature, la sempre maggiore frequenza di questa patologia, la migliore qualità delle protesi intraoculari (cristallini artificiali) che si possono utilizzare, tutti insieme contribuiscono a creare una condizione di discreto privilegio per una affezione che trova una ottima e completa soluzione chirurgica.
In dettaglio possiamo dire che a partire dall'anestesia che viene oggi praticata con la sola somministrazione di gocce e quindi senza iniezioni, per continuare con le metodiche ultramoderne di uso degli ultrasuoni, infine per finire con i materiali più moderni dei cristallini pieghevoli e con i tempi oramai intorno ai dieci minuti per un intervento di questo tipo, tutto permette di usufruire di un intervento veloce, di un ripristino visivo notevole e di un post operatorio senza bendaggi!
Anche il preoperatorio va preparato adeguatamente con l'uso di colliri antibiotici per "lavorare" sull'abbattimento del rischio infettivo.
cordiali saluti


Ultimo aggiornamento: Lun, 22 Febbraio 1999 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1999/e2_258.html

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