Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 7 Dicembre 1998 Marco M. scrive:
Gentile Dott.Songini,
ho 52 anni e sono diabetico di tipo 2 insulino non dipendente. Il diabete è sorto dopo due operazioni all'intestino. Sono portatore di colostomia. In seguito ho avuto un infarto al miocardio non Q e i relativi esami hanno sempre dato risposte negative. La mia domanda è la seguente: uso come ipoglicemizzante il GLIBOMET (Metformina Cloridato mg 400 e Glibenclamide mg 250), secondo la Sua esperianza posso seguitare a prendere questo farmaco? Venti giorni fa ho eseguito una ecografia ai reni, alle via urinarie e al fegato. Tutto normale soltanto che il fegato spurga non molto bene i grassi livello tipo 2.
La mia glicemia varia a secondo di come mi regolo nell'alimentazione. Al mattino a digiuno 120/140 prima di pranzo 80/90 dopo pranzo da 120 a 150 prima di cena da 80 a 100.
Mi scuso per il disturbo
La saluto cordilmente
Complimenti per il Vs sito che guardo molto spesso.Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Dal quadro certamente informativo che lei mi fornisce on line, pur sempre insufficiente per una valutazione approfondita e che necessita sempre, non dimentichiamolo entrambi, del contatto diretto medico malato, mi pare di poterla rassicurare sulla correttezza del trattamento con antidiabetici orali (Glibomet) da lei praticato. Un elemento che lei dovrebbe acquisire è però il valore dell'emoglobina glicosilata, arbiter ultimo quando si esprimono giudizi sul controllo metabolico in un qualsiasi diabetico.
Auguri carissimi di buone festività.
Ultimo aggiornamento: Mar, 15 Dicembre 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_219.html
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