Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 30 Novembre 1998 Sandro C. scrive:
Vorrei avere delle imformazioni sul diabete mellito insulino dipendente tipo 1 affetto da neuropatia diabetica. Inoltre vorrei conoscere i metodi di controllo con particolare riferimento al DNI. Vi ringrazio.
salutiRisponde la dott.ssa Anna Casu, diabetologa:
La neuropatia diabetica è una delle complicanze croniche della malattia e, come tale, è legata ad un cattivo controllo metabolico protratto negli anni. Si ipotizza sia dovuta ad alterazioni dirette sul nervo conseguenti alla produzione di prodotti glicati oppure indirettamente ad alterazione del circolo a livello delle strutture nervose.
Viene classificata secondo le strutture interessate in:
- polineuropatia simmetrica distale: motoria, sensitiva, mista, autonomica
- neuropatia motoria prossimale simmetrica
- neuropatie focali e multifocali
La sintomatologia è varia: disturbi della sensibilità quali formicolii, ipersensibilità della pelle fino a dolore urente, riduzione della forza muscolare fino alla atrofia soprattutto a carico dei muscoli prossimali degli arti, forme da deficit di singoli tronchi nervosi anche per compressione degli stessi per l'ispessimento di strutture legamentose. L'interessamento del sistema nervoso autonomo può dare alterazioni del ritmo cardiaco e degli aggiustamenti della pressione arteriosa, alterazioni della sudorazione, della motilità dei visceri (apparato gastroenterico, vescica) con diarrea, stipsi, incontinenza, impotenza, alterazioni della motilità pupillare, difettosa controregolazione glicidica e ridotta sensibilità alla ipoglicemia.
Il DNI (Diabetic Neuropaty Index) è lo strumento diagnostico che serve al diabetologo per valutare in prima istanza un eventuale interessamento neuropatico sensitivo-motorio e inviare eventualmente il paziente ad una consulenza specialistica. Si basa sull'ispezione del piede (deformità, cute e infezioni), presenza di ulcere del piede, valutazione dei riflessi osteo-tendinei e della sensibilità vibratoria. A ciascuna di queste prove viene assegnato un punteggio e tutti gli score ottenuti vengono sommati: esiste una soglia al di sopra della quale la diagnosi di neuropatia diabetica sensitivo-motoria è estremamente probablie e il paziente necessita di ulteriori accertamenti.
La valutazione della neuropatia autonomica si basa invece su varie prove che indagano principalmente la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa in varie condizioni.
La terapia principale è rappresentata della prevenzione e quindi dal buon controllo metabolico. Non avendo al momento a disposizione terapie eziologiche di sicura efficacia, il trattamento è sintomatico e personalizzato.
Ultimo aggiornamento: Ven, 11 Dicembre 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_216.html
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