Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 24 Novembre 1998 Monica V. scrive:
Sono Monica, ho 29 anni, IDDM da 14 mesi (faccio del mio meglio per avere gliecemie nella norma!).
Negli ultimi 6 mesi il valore della tiroide (TSH) è sempre più aumentato fino ad arrivare ad oggi di 5,8.
È vero che problemi di ipotiroidismo spesso si associano al diabete?
È sufficiente, per ora, tenere sotto controllo questi valori?
Quali potrebbero essere le conseguenze ed i rimedi nel mio caso?
Ringrazio chiuque vorrà darmi consigli e spiegazioni.Risponde la dott.ssa Anna Casu, diabetologa:
Cara Monica,
il diabete tipo 1 (in passato definito insulino-dipendente), come probabilmente sa, è dovuto ad una autoaggressione dell'organismo contro un tipo specializzato delle sue stesse cellule e cioè di quelle che producono l'insulina, le quali vengono viste come "estranee" all'organismo stesso e perciò distrutte. Anche altri tipi cellullari possono essere interessati da questo stesso processo mediato dal sistema immunitario, ad esempio la tiroide, il surrene (con conseguenti alterazioni funzionali di queste ghiandole), la mucosa intestinale (da cui la celiachia) e altre. Dato che la patogenesi di tutte queste affezioni è simile, possiamo facilmente comprendere perché si possono trovare associate nelle stesse persone o nelle stesse famiglie (e questo indipendentemente dal controllo glicemico: non sono complicanze del diabete).
I dati che mi riferisce, che sono comunque da valutare nel contesto clinico, potrebbero deporre per una forma di ipotiroidismo. Tale forma viene trattata somministrando l'ormone carente per bocca.
Le consiglio di rivolgersi ad un endocrinologo di sua fiducia per accertare la diagnosi e stabilire una eventuale opportuna terapia.
Ultimo aggiornamento: Ven, 4 Dicembre 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_207.html
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