Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 18 Novembre 1998 Daniele F. scrive:
Vorrei sapere (essendo diabetico di tipo 1)quale tipo di dolcificanti si può utilizzare per fare dei dolci; che quindi non si alteri la funzione durante la cottura.
Ringraziando, saluto.Risponde Guido Seu, curatore del sito:
Tra i dolcificanti naturali, quelli più adatti alla cottura sono a mio parere quelli a base di fruttosio. Il fruttosio deriva dalla frutta ed è usato, specie nell'industria, per alcune bevande, per i gelati e per certe preparazioni dolciarie. Contiene circa 4 calorie per grammo ed ha un potere dolcificante pari a 1,8 volte quello del saccarosio; non richiede insulina per la sua metabolizzazione ed è quindi indicato per i diabetici. È lo zucchero naturale più dolce, ma questa caratteristica tende a perdersi con l'aumentare della temperatura, dell'acidità e della concentrazione dell'alimento al quale viene aggiunto. Naturalmente bisogna considerare che le calorie totali rientrino nella dieta alimentare quotidiana.
Per quanto riguarda i dolcificanti sintetici, la saccarina è tra i più indicati. Usata come sostituto dello zucchero in cibi e bevande è da 300 a 500 volte più dolce del saccarosio e non viene metabolizzata dall'organismo. È chimicamente stabile e può essere impiegata in bevande e prodotti destinati alla cottura. Gli impieghi più diffusi sono per soft drinks, per cibi destinati ai diabetici, come dolcificante da tavola. Il difetto della saccarina è il leggero retrogusto che non sempre è tollerato.
L'aspartame e il maltitolo, pur essendo degli ottimi dolcificanti, non resistono alle elevate temperature e non sono quindi adatti nella preparazione di cibi cotti.
Ultimo aggiornamento: Mer, 25 Novembre 1998 14:40.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_205.html
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