Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 25 Ottobre 1998 Giulio Cesare C. scrive:
tempo fa, in un newsgroup, avevo sentito parlare di un misuratore di glicemia ad infrarossi.. è forse il glucowatch? Non mi pare, a dire il vero.. nel caso, potreste farmi sapere qualcosa? Mi servirebbe un qualcosa che mi dia una indicazione, di massima, dello stato della mia glicemia (anche senza la precisione del 100%).. Mi serve sapere ad esempio se sono più prossimo a valori tipo 250/300 che non a 50/70 ... Questo perché, essendo diabetico da svariati anni, sento meno i “campanelli di allarme” della ipoglicemia !!
altra cosa: non esistono più newsgroups sul diabete, in italia?

Risponde Guido Seu:
Una delle molte strade intraprese dalla ricerca sui nuovi misuratori non invasivi dei livelli degli zuccheri nel sangue è l'uso delle onde a infrarossi.
Alcuni anni fa questa tecnologia fece nascere non poche speranze quando fu scoperto che il grado di maturazione della frutta (tramite il contenuto di glucosio) avrebbe potuto essere misurato usando i raggi infrarossi attraverso la buccia della frutta. Ma, appena si è tentato di seguire la strada indicata da questa tecnologia a infrarossi (IR), che misura direttamente le molecole di glucosio, ci si è immediatamente scontrati con un problema di non facile soluzione: la pelle costituisce una barriera al loro passaggio verso e dall'esterno, allo stesso modo del tetto e dei muri delle case per le onde IR della luce solare.
Sono stati compiuti almeno due tentativi per superare questo problema di “trasmissione” delle onde infrarosse. Il primo usava un dispositivo che generava un forte fascio di onde IR (normalmente un laser) diretto attraverso un dito o un'altra parte del corpo, e ricevuto da un sensore posto dal lato opposto. I costi di questo sistema risultarono molto alti, le dimensioni tutt'altro che contenute, e la trasmissione delle onde attraverso il corpo risultava troppo bassa per permettere un'adeguata accuratezza di misura.
Il secondo tentativo si basava invece sul fatto che il corpo umano genera esso stesso onde IR, che possono essere usate per rilevare il glucosio se si riesce a trovare un dispositivo talmente sensibile da rilevare una così bassa emissione e le minime fluttuazioni nella trasmissione causate dalle variazioni nella glicemia. Vi è almeno un'azienda che si sta muovendo in questa direzione di ricerca.
Anche le forze armate statunitensi si sono interessate a questa tecnologia per scopi militari ed alcune delle soluzioni trovate potrebbero venire in aiuto alla ricerca medica. I militari hanno sviluppato un sensore IR molto sensibile, chiamato Fabry-Perot, che potrebbe venire in aiuto delle aziende che si stanno orientando nella direzione della tecnologia IR.
Il glucowatch, come tu stesso dici, è invece tutt'altra cosa. Si basa su una tecnologia completamente diversa: un sensore al quale viene inviato una piccola quantità di glucosio estratto per mezzo di corrente elettrica a bassissimo voltaggio, avvia una reazione elettrochimica, le cui cariche elettriche ci permettono di misurare la glicemia.
Allo stato attuale però nessuno di questi strumenti è disponibile sul mercato, né italiano né estero.
Esistono invece dei comodissimi misuratori di glicemia, di dimensioni ridotte, che però richiedono l'estrazione di una goccia di sangue capillare tramite la puntura del dito, da applicare su una piccola striscia reattiva. Questo tipo di misurazione, praticamente indolore, non è continuativa e quindi non permette di fornire allarmi in tempo reale, ma solo al momento dell'effettuazione della misura.
Per quanto riguarda invece i news group sul diabete, ne esiste uno solo in italiano: it.medicina.diabete. Purtroppo non è molto frequentato...
Spero di esserti stato di aiuto.


Ultimo aggiornamento: Lun, 2 Novembre 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_187.html

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