Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
L'11 Settembre 1998 Mara C. scrive:
Sono una donna di 33 aa (altezza 170, peso 54 Kg).
Ho familiarità diabetica (nonna materna diabete tipo II, fratello della nonna diabete tipo I. Mia madre (56) e i miei 3 fratelli (36, 34, 30 aa) attualmente non hanno alcuna patologia).
Data la familiarità diabetica ho sempre temuto di sviluppare un diabete quindi nel maggio di quest'anno (dato che ogni tanto da anni accuso pruriti pubici (non vaginali, pubici), da un paio d'anni ho osservato un diradamento dei peli pubici, spesso ho secchezza cutanea agli arti inferiori) ho deciso di controllarmi la glicemia in farmacia; per due mattine di seguito mi sono quindi fatta rilevare a digiuno la glicemia i valori sono stati: 103, 106.
Il farmacista mi ha consigliato di rivolgermi ad un medico.
Mi hanno così sottoposto a OGTT, il risultato è stato:
digiuno 81 mg%, 30' 116, 60' 161, 90' 103, 120' 171, 180' 62.
Mi è quindi stato detto sbrigativamente che sono una intollerante glicidica e che quindi non devo più far uso di zuccheri diretti.Sulla base di questi dati avrei dei dubbi:
- ha senso un curva glicidica con due picchi (dagli studi di fisiologia da me effettuati all'università tanto la curva fisiologica quanto quella del diabetico (nelle tre ore dopo il carico) sono monotone (un solo massimo), se sì, la diagnosi credo sia corretta se no, allora, non potrebbe esserci un errore?
- cosa significa essere intolleranti, cioè quanto probabile è che diventi diabetica, e sopratutto come posso ridurre tale probabilità? In tal senso qual'è il razionale della dieta (se devo seguire una dieta allora in che cosa differisco da un diabete di tipo II)?
- quale dieta devo seguire? (l'informazione che non devo usare zuccheri diretti mi ha solo terrorizzata e il risultato è che già non ero una mangiona adesso eliminando ogni forma di dolci, sono dimagrita di 4 Kg).
Vi rigrazio anticipatamente, e mi scuso per la mole di domande, ma come avrete capito la cosa mi ha preoccupato molto (non so come comportarmi).
Saluti maraRisponde il dott. Marco Songini:
Il giudizio formulato dai colleghi riguardo la curva da carico (OGTT) da lei effettuata è corretto. L'intolleranza agli zuccheri necessita, al di là e prima di un trattamento dietetico, di un ulteriore iter diagnostico in un soggetto di 33 anni normopeso con storia familiare positiva alla luce della possibilità che possa trattarsi di una forma precoce di diabete di tipo 1 autoimmune. Le consiglio di rivolgersi presso un centro diabetologico specializzato nel trattamento dei diabetici di tipo 1. Auguri
Ultimo aggiornamento: Lun, 21 Settembre 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_173.html
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