Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 6 Agosto 1998 Ivan C. scrive:
Ho 25 anni e non ho mai avuto problemi con la mia alimentazione.
Improvvisamente qualche mese fà (dopo un rilassamento da un periodo di stress) ho cominciato a perdere peso, e a avere una sensazione di sete molto acuta.
Dopo la perdita di circa 10 kg mi sono deciso di recarmi dal mio medico che dopo alcune analisi mi ha detto di essere ammalato di diabete.
Le analisi presentavano un livello di glucosio nel sangue pari a 298 .
Quello che chiedo è se è possibile non avendo casi di diabete in famiglia e non essendo mai stato un "goloso" essere veramente affetto da tale "malattia" e se è possibile riuscire a tornare "normale"
Grazie!!Risponde Guido Seu:
Dalla tua giovane età si dedurebbe che il diabete che ti è stato riscontrato è di tipo 1, cioè giovanile, insulino dipendente.
L'esordio di tale forma di diabete non è da collegarsi alla condotta alimentare del soggetto, ma è dovuto a diversi fattori non ancora del tutto noti.
In primo luogo esiste un fattore di predisposizione genetica a cui si sommano normalmente altri fattori: ambientali (per es. il virus Coxsackie), particolari alimenti (per es. pare il latte vaccino), lo stress (come per es. potrebbe essere nel tuo caso), ecc. Inizia quindi una catena di eventi che conduce inesorabilmente ad un attacco auto-immune contro le cellule beta del pancreas, e alla loro progressiva distruzione. Le cellule beta sono preposte alla produzione dell'insulina, un ormone necessario al metabolismo degli zuccheri.
Venendo a mancare l'insulina, l'organismo non è più in grado di utilizzare gli zuccheri che si accumulano così nel sangue e, in parte, vengono eliminati atraverso le urine. Ne deriva la glicemia alta, la poliuria, la sete, il dimagrimento e tutti gli altri sintomi che tu stesso hai notato.
Mi chiedi se potrai tornare "normale". In realtà tu sei già perfettamente "normale", anche se attualmente non è possibile guarire da questa malattia. Sei "normale" in quanto la persona affetta da diabete può oggi avvalersi di supporti terapeutici e diagnostici tali da riuscire a condurre una vita assolutamente simile a quella di chiunque altro. Chiaramente dovrai essere più controllato nell'alimentazione, praticare una terapia insulinica su misura delle tue esigenze, praticare una vita più sana sotto tutti i punti di vista (ma questo è un vantaggio più che uno svantaggio). Quindi affronta la tua nuova condizione con fermezza e serenità, informandoti al meglio e instaurando con il tuo medico diabetologo uno stretto rapporto di collaborazione e di fiducia reciproca.
Ultimo aggiornamento: Mar, 11 Agosto 1998 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_164.html
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