Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 14 Giugno 1998 Paola scrive:
Buongiorno, ho 51 anni e sono diabetica insulino-dipendente dall'età di 13 anni. Attualmente mi sto curando col metodo Di Bella e quindi devo usare somatostatina in infusione per 10 ore notturne. Ciò mi comporta problemi di calo glicemico e quindi un controllo stressante della glicemia. Alla fine dell'infusione devo controllare i picchi di iperglicemia. Possono esserci alternative o riduzioni del problema? Alla lunga questi ripetuti sbalzi possono essere dannosi? Sono l'unica in questo stato? Grazie ...

Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
In realtà la somministrazione di somatostatina nei diabetici insulinodipendenti era stata prospettata in passato quale un possibile strumento terapeutico positivo grazie alla sua attività inibente la secrezione di glucagone, ormone pancreatico iperglicemizzante e contrastante l'effetto ipoglicemizzante dell'insulina. Pertanto nel suo caso penso che un adeguato adattamento dello schema con riduzione del dosaggio insulinico dovrebbe risolvere i suoi problemi derivanti soprattutto ai rimbalzi conseguenti le ipoglicemie.


Ultimo aggiornamento: Mar, 7 Luglio 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_143.html

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