Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 8 Giugno 1998 Grazia M. scrive:
Sono madre di una bimba di 4 anni, diabetica da un anno, da tempo sento parlare di GlucoWatch ma credo, viste le dimensioni dell'orologio, che una bimba così piccola non possa utilizzarlo, ho, invece, letto su Internet di un rilevatore di glicemia non invasivo che consente la rilevazione appoggiando un dito su una apposita finestrella, avete informazioni a riguardo?
Inoltre vorrei informazioni su un sostituto dei dolcificanti tradizionali che si chiama Stevia, estratto da un'erba, e attualmente utilizzato in Giappone.
Grazie per l'impegno che dimostrate anche nella divulgazione delle informazioni, impegno che conforta chi vive una situazione familiare difficile come quella del diabete.Risponde Guido Seu:
L'unico apparecchio che potrebbe somigliare a quello da lei descritto è il Diasensor 1000 della Biocontrol Technology, Inc. Lo strumento è relativamente ingombrante (41x51x20 cm.) e non risulta di facile utilizzo (infatti, per calibrarlo è richiesta la presenza di personale specializzato e circa 4 ore di preparazione). Purtroppo, dal 26 febbraio del 1996 la FDA (Food and Drug Administration) americana è in attesa che la BICO (la ditta che produce il Diasensor) fornisca dei dati aggiuntivi per arrivare a esprimere un parere definitivo sullo strumento. Può trovare una descrizione del Diasensor 1000 alla home page della ditta produttrice (http://www.bico.com/diasensor.html).
Per quanto riguarda invece l'erba dolcificante "stevia rebaudiana" viene usata per produrre lo Stevioside, che è circa 300 volte più dolce dello zucchero, non ha retrogusto e non viene metabolizzato se assunto per via orale. Viene usato in soft drinks e chewing gum.
La pianta fa parte della famiglia dei crisantemi ed è nativa del Paraguay. È usata dagli Indiani Guarani fin dai tempi più remoti. Come surrogato dello zucchero, è disponibile sotto forma di succo concentrato, foglie triturate o polvere concentrata bianca. Le prime due forme hanno un gusto che richiama lontanamente quello dell'anice, o della liquirizia.
Il liquido, di colorazione tendente al nero-verdastro, è 70 volte più dolce dello zucchero. Normalmente può essere usato in aggiunta al latte, al te, al caffè e alla cioccolata calda. Può anche essere usato per la cottura, ma tende a scolorire i cibi a cui viene aggiunto.
Le foglie triturate sono circa 30 volte più dolci dello zucchero. Possono essere usate cospargendo il cibo che si vuole addolcire. Le particelle della foglia non si sciolgono, dando una sensazione di dolcezza più duratura e intensa.
La polvere concentrata è 300 volte più dolce dello zucchero. È stabile fino a oltre 150°C.
Se conosci l'inglese, puoi trovare informazioni approfondite a questo indirizzo: http://www.jajagroup.com/HBADivision/stevia.htm dello JAJA Group (New York).
Purtroppo, mentre questo prodotto è in uso in molte nazioni (come Israele, Giappone, Paraguay, Brasile, Cina, Taiwan, Tailandia, Malaysia, Indonesia e Corea) in altri paesi come gli USA, non è mai stato approvato dalla FDA americana. In Italia è sicuramente disponibile nelle erboristerie più fornite, mentre non sono a conoscenza della sua vendita in farmacia.
Ultimo aggiornamento: Ven, 19 Giugno 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_136.html
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