Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 28 Maggio 1998 Rino B. scrive:
Mia madre soffre di diabete mellitico da ormai 15 anni.
Mia madre è alta 1.55 e pesa Kg 84.
Come terapia ha dieta e assumeva il farmaco Suguam M (1 compressa al mattino ed 1 alla sera) ed il valore rilevato negli autotest variava ogni volta. Negli ultimi tempi ha avuto sbalzi sino a valori glicemici sino 400. Era in cura da un medico diabetologo. A questo punto mia madre si è rivolta presso il centro anti diabetico della nostra città. Le analisi di laboratorio eseguite in data 19/05/98 hanno avuto i seguenti esiti:

Il problema è che negli ultimi tempi, e sempre più frequentemente, il valore della glicemia fa "sbalzi". Oggi 28/05/98 ad esempio ha avuto i seguenti valori: A mia madre è stato prescritta la somministrazione di Suguam M Chiaramente con un valore di glicemia così basso mia madre ha preso solo 1/2 compressa per non entrare in crisi ipoglicemica!!
Chiaramente, a priori, e senza una Vs visita, credo sia difficile poter dare un parere medico, ma la domanda che ci poniamo è:
È normale che vi siano questi sbalzi glicemici?
La terapia potrebbe essere variata?
Ci potete dare qualche consiglio?
Grazie

Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Lei ha certamente ragione quando afferma che è sempre difficile tramite email poter esprimere una valutazione precisa ed accurata di un caso clinico quale esso sia. Il caso da lei descritto, e che riguarda sua madre, è emblematico dell'uso spesso non appropriato che in diabetologia si fa degli ipoglicemizzanti orali.
Infatti, se si ricordasse (o se non lo si èmai saputo lo si andasse a studiare periodicamente nella letteratura scientifica) che nel diabete di tipo 2 obeso (forma di diabete che mi pare affligga sua madre da come lei me la descrive) è spesso caratteristica l'iperglicemia mattutina a digiuno mentre le glicemie diurne e tardive postprandiali sono spesso normali se non talvolta basse si eviterebbe di caricare di pillole ipoglicemizzanti il nostro paziente "paziente" (mi si scusi la ripetizione...) durante il giorno quando ovviamente non ne ha bisogno e si "temporizzerebbe" la somministrazione delle stesse alla notte per controllare l'iperglicemia mattutina.
Certamente il valore dell'emoglobina glicosilata (HbA1c) di sua madre, se 10% come lei mi dice, ricordando che è di solito accettabile se inferiore a 8%, in questo caso è certamente molto alto e segno di insufficiente controlo metabolico.
Dovrebbe identificare, con qualche giorno di automonitoraggio domiciliare della glicemia (le consiglio prima dei 3 pasti principali), quando la glicemia di sua madre sale e questo potrebbe permetterle, con l'aiuto del suo medico e diabetologo, di adattare ad hoc la posologia dell'ipoglicemizzante orale che comunque le consiglierei di iniziare a somministrare 1\2 cp 30' prima di cena e 1\2 cp al momento di coricarsi adattando poi le dosi a seconda dei valori glicemici evitando per quanto possibile la somministrazione nella prima metà della giornata e non dimenticando che la terapia del diabete è soprattutto esercizio fisico e dieta ipocalorica mediterranea volta al raggiungimento del normopeso.
Spero di esserle stato d'aiuto e non esiti a contattarci se necessario.
Dott. Marco Songini, MD
Department of Internal Medicine
S. Michele Hospital
09134 Cagliari Italy
web www.dematel.com/topilab/songinis.htm


Ultimo aggiornamento: Lun, 1 Giugno 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_133.html

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