Domande agli esperti Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Maggio 1998 Giovanni D. scrive:
Sono diabetico insulino-dipendente da 20 anni. La mia terapia prevede 4 iniezioni giornaliere: 3 di insulina rapida prima dei pasti e 1 di insulina lenta alle ore 23.00. Da più di 5 anni utilizzo la cosidetta "PENNA", con la quale mi trovo molto bene. Ultimamente ho cambiato, alla sera, tipologia di insulina: il mio diabetologo mi ha consigliato per problemi di compenso glicemico notturno la "HUMULIN L" al posto della "PROTHAFANE". Effettivamente ho riscontrato che l'utilizzo di tale insulina, l'"HUMULIN L", mi ha permesso di migliorare le glicemie del mattino.
Purtroppo il mio diabetologo mi ha detto che la "HUMULIN L" non è presente ancora sul mercato in formato penfil, perchè la casa produttrice non è ancora riuscita a stabilizzarla.
Volevo chiedere:In attesa di una Vostra risposta porgo distinti saluti.
- Perché tale insulina deve essere stabilizzata per essere prodotta in formato penfil? Non basterebbe tenere l'insulina in frigorifero?
- Ci sono degli ulteriori sviluppi sul commercio della "HUMULIN L" in formato penfil?
Risponde Guido Seu:
Ho girato la sua domanda, che ha stimolato la mia curiosità, al rappresentante di zona della casa farmaceutica che produce l'insulina lenta "Humulin L", la Eli Lilly Italia appunto.
Non risulta che il problema sia quello della sua "stabilità" bensì nel fatto che i cristalli presenti nella soluzione sono troppo spessi per essere usati negli aghi da penna (più sottili di quelli da siringa) che rischierebbero di tapparsi. Questo vale anche per l'Humulin U, dello stesso produttore, e per il Monotard e l'Ultratard della Novo Nordisk (casa produttrice della Protaphane che lei utilizzava precedentemente).
Per quanto riguarda l'introduzione di nuove insuline ad azione prolungata, esistono diversi studi, ma l'obiettivo primario non è tanto quello di renderle utilizzabili con la penna, bensì quello di fare in modo che la dinamica d'azione dell'insulina sia il più possibile simile ad un'onda quadra piuttosto che all'attuale campana, e fornendo quindi un'insulinizzazione basale costante nelle 24 ore.
Ultimo aggiornamento: Gio, 28 Maggio 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_132.html
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