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Il 20 Maggio 1998 A. A. scrive:
Sono affetta da IDDM da 30 anni. Il mio equilibrio è sempre molto instabile, ma l'emoglobina glicosilata rientra fortunatamente nella norma. Ho due figli che per ora sono sani. Gli ultimi 3 anni il ciclo è stato instabile e, per regolarizzarlo, ho preso il Triminulet per circa 5 mesi l'anno. Purtroppo ogni giorno le glicemie salivano, ed è stato molto difficile avere un buon equilibrio glicemico. Quando sospendevo la cura la glicemia scendeva e avevo ipoglicemia. Ultimamentemente, dopo due mesi di progesterone in crema a dosi minime, che mi ha dato gli stessi effetti iperglicemizzanti della pillola (la dose di insulina è arrivata ad essere di 1/3 maggiore di quella normale), il ciclo non mi è più venuto e ho sospeso la cura. Gli esami ormonali indicano che sono quasi in menopausa, anche se gli estrogeni sono ancora alti. Attulamente non sto prendendo nessun tipo di ormone, ma il bisogno di insulina è aumentato e sta aumentando. Cosa devo fare? faccio 5-6 controlli glicemici al giorno, la mia dieta è ferrea, facci 4 iniezioni al giorno, 3 di insulina pronta e una di ritardata, ma alla stessa ora certe volte ho ipoglicemia e certe la glicemia sale anche a 300. Cosa mi consigilate di fare? So che le diabetiche sono più soggette a tumori all'utero, e che per prevenirlo sarebbe bene provocarsi un ciclo con la terapia ormonale. Esistono dei prodotti ormonali che non causano iperglicemia o dei protocolli di somministrazione che diano il minimo di problemi?
Ho anche un altro problema: una capsulite metatarsale con inizio di neuroma di Morton, causata da un plantare mal fatto (ho i piedi fortemente cavi). Mi consigliate di fare un'infiltrazione di cortisone o è meglio che l'infiammazione passi da sé, visto che il cortisone è iperglicemizzante e ora ho problemi di controllo (ho letto l'articolo sul cortisone)?Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
Caro Signora,
penso che i suoi quesiti meritino, al di là della mia risposta che segue e che non può che esser breve visto anche che dialoghiamo via internet, una approfondita valutazione ginecologica ed ortopedica.
Per quanto concerne invece l'aspetto diabetologico che mi compete, sono certamente i progestinici i componenti della pillola che determinano insulinoresistenza ed iperglicemia nel diabetico insulinodipendente. L'introduzione delle pillole bifasiche e trifasiche ha notevolmente migliorato la situazione.
Veda col suo ginecologo se qualcuno dei nuovi preparati le va meglio. Per quanto riguarda la terapia cortisonica, essa è quasi sempre fonte di incrementi anche notevoli della glicemia nei diabetici insulino dipendenti anche in relazione alla dose sommministrata. Ovviamente il loro utilizzo può, nei diabetici, essere egualmente consigliato sulla base della patologia che ne richiede l'utilizzo adattando opportunamente le dosi di insulina e sospendendoli poi appena possibile. Stia in ogni caso tranquilla, perché anche qualche giorno di relativa iperglicemia non ha mai compromesso le condizioni presenti o future di nessun diabetico. Auguri.
Dr. Marco Songini
Department of Internal Medicine
Ospedale S.Michele
09134 Cagliari
Italy
Ultimo aggiornamento: Mer, 27 Maggio 1998 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/1998/e2_129.html
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