Domande agli esperti
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Il 17 Maggio 1997 Ermanno P. scrive:
Sono un genitore di un bambino, di anni 5, affetto da diabete mellito tipo I in terapia insulinica con tre somministrazioni giornaliere e rispettivi controlli, desidero conoscere normative legislative che permettano ad uno dei genitori di usufruire di permessi retribuiti ed assentarsi dal lavoro pubblico per seguire, in caso di necessità, il proprio figlio.
Guido Seu risponde:
le norme che regolano i permessi retribuiti nel pubblico impiego, sono definite a livello di contrattazione nazionale (Contratti Colletivi Nazionali di Lavoro). Da una mia indagine presso le maggiori Amministrazioni Pubbliche, le attuali disposizioni in materia sono piuttosto uniformi, e più o meno dettano quanto segue:
a domanda del dipendente possono essere concessi, nell'anno, 3 giorni di permesso complessivi per nascita dei figli o per gravi motivi personali o familiari debitamente documentati.
Nel comparto Università i permessi retribuiti per gravi motivi sono disciplinati dall'art.23, comma 2, del CNL attualmente in vigore pubblicato sulla G.U. N. 132 serie generale parte prima del 07/06/1996 supplemento 093 del 07 06 1996.
Per il resto bisogna ricorrere ai periodi di ferie retribuiti, o ai permessi brevi con recupero.
Esiste anche la possibilità di ricorrere all'aspettativa non retribuita, che è regolata dal D.P.R. 10/1/57, n.3 (T.U.): l'aspettativa viene concessa a discrezione dell'amministrazione, può essere revocata in qualunque momento e non può eccedere la durata di un anno e quella di due anni e mezzo nel quinquennio. Il lavoratore, durante il periodo di aspettativa, non ha diritto ad alcun assegno. Il periodo non è valido nè ai fini della quiescenza, della carriera e della previdenza. Comporta inoltre la proporzionale diminuizione del congedo ordinario e della tredicesima mensilità. L'amministrazione è obbligata a pronunciarsi entro un mese dalla presentazione della domanda, valutando non tanto la gravità della richiesta, quanto le necessità dell'amministrazione stessa.
Guido Seu
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