Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 20 Dicembre 1997 Danio C. scrive:
Sottopongo il seguente caso.
Nell'esame delle urine di mia figlia (6 anni e mezzo, diabetica da 3 anni e ben compensata) è stata riscontrata microalbuminuria per 124 mg/l 111,6 mg/24h (contro un limite di riferimento max di 25). L'urina è stata raccolta nell'arco di 24 h; albumina assente; tutti gli altri parametri indagati (indagini annuali tipo per diabetici) entro valori normali.
Circa 15 gg dopo sono state effettuate prove sulle urine in raccolta notturna, ottenendo come risultati (per 3 diversi giorni) 1 mg/dl, 1 mg/dl e 3,6 mg/dl (valori di riferimento 0.2 - 3.0).
Chiedo se tali valori possono essere considerati effettivamente indice di patologie in corso (anche se escluderei legate al diabete) oppure se per un diabetico si può parlare di scostamento (peraltro saltuario) normale dai valori di riferimento tipici. Vi può essere al limite un legame con le metodologie di prelievo ed analisi del campione?

Risponde il dott. Marco Songini, diabetologo:
La microalbuminuria è un parametro funzionale di filtrazione glomerulare che in una bambina di 6 anni risente grandemente, nell'ambito dei valori da lei riportati, dell'intensità e della durata dell'attività fisica. Tre anni di diabete in un soggetto prepubere ben difficilmente determinano un danno renale con microalbuminuria veramente patologica: inoltre le raccolte notturne (più sensibili e predittive in quanto meno risentono per ovvie ragioni delle variazioni dell'attività fisica) sono in sua figlia assolutamente normali.
Stia pur tranquillo sotto l'ombrello protettivo del buon controllo metabolico che certamente avrete instaurato nella vostra bambina sin dalla prima diagnosi!


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