Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 21 Novembre 1997 Pietro D. scrive:
Lei ha gia' risposto ad una mia domanda sul diabete mellito insorto il 27 ottobre di quest'anno in mio figlio, la domanda era intitolata "C'è una minima speranza che il diabete mellito regredisca o scopaia?...." , ora a distanza di due settimane da qualla domanda vorrei sottoporle alcuni elementi che non riesco a spiegarmi:
Il bambino utimamente faceva

dopodiché è successo che dopo aver fatto l'insulina, anche 1 dose soltanto, e dopo aver mangiato, la glicemia scendeva molto rapidamente fino a procurargli delle ipoglicemie con dei valori che sono arrivati a 30mg/dl.
In collaborazione con il nostro Diabetologo abbiamo deciso di sospendere per qualche giorno la somministrazione dell'insulina, il risultato è stato che il bambino ha mantenuto per circa un giorno valori accettabili dopodiché i valori si sono alzati tra i 200mg/dl e i 300mg/dl.
Ieri pomeriggio, dopo due giorni di mancata somministrazione il bambino credendosi erronemante in crisi ipoglicemica, ha mangiato due zollette di zucchero, ovviamente la glicemia è salita fino ad arrivare a 495mg/dl per poi scendere a 310mg/dl dopo un'ora senza somministrare insulina.
A questo punto risentito il diabetologo ci è stato consigliato di effettuare il controllo della glicemia prima dei pasti e solo nel caso che la glicemia passi i 200mg/dl somministrare 1 o 2 dosi di insulina, ah dimenticavo ieri dopo che la glicemia era scesa a 310mg/dl (ore 19:00) sono state somministrate 2 dosi dopodiché il bambino ha cenato con pasta e pane, alle ore 21:00 la glicemia era a 135mg/dl.
Cosa può significare tutto questo?
Il nostro Dabetologo ha usato il termine REMISSIONE, cosa vuole dire?

Risponde il dott. Marco Songini:
Quello che lei mi riferisce riguardo il suo bambino si riferisce verosimilmente ad una non corretta terapia insulinica della fase di "luna di miele" o remissione del diabete tipo 1. Infatti, con il termine remissione si intende quel più o meno breve periodo che succede alla prima diagnosi del diabete caratterizzato da un progressivo miglioramento del quadro metabolico accompaganto da una progressiva parallela riduzione del fabbisogno insulinico la cui spiegazione non é poi così chiara ma viene generalmente addotta alla residua parziale produzione di insulina da parte di quelle betacellule pancreatiche non ancora distrutte dal processo autoimmune alla base del diabete di tipo 1. Ne consegue come sia necessario, al fine di preservare il più a lungo possibile nel soggetto diabetico tale residua secrezione endogena con ovvi benefici sul compenso metabolico e sulla prevenzione ottimale delle complicanze della malattia, non interrompere la terapia insulinica soprattutto quella con lenta notturna che regola la produzione epatica di glucosio e tutto il metabolismo notturno, oggi ritenuto più importante di quello diurno. Ne parli con fiducia con il suo diabetologo (sarebbe meglio fosse un pediatra diabetologo!) al fine di una personalizzazione della terapia anche se non mi pare troppo corretto somministrare la regolare prima dei pasti solo se la glicemia preprandiale supera i 200!! così stimoliamo troppo la secrezione residua. Auguri e in bocca al lupo.


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