Domande agli esperti
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 15 Novembre 1997 Francesco I. scrive:
Volevo illustrarvi il caso di mia madre, che ha 59 anni e soffre oramai da quasi dieci anni di diabete non insulino dipendente. Lei fa uso di ipoglicemizzanti orali, che associati alla dieta dovrebbero tenere bassi i livelli di glicemia nel sangue, ma ha un problema abbastanza serio: ha un'ulcera sotto il tallone del piede il cosiddetto piede diabetico che non riesce a guarirsi. Per questo tipo di problema non sarebbe meglio passare all'insulina? In questo caso volevo sapere se deve continuare con la dieta e gli ipoglicemizzanti o deve passare all'insulina. Di solito i suoi valori della glicemia a digiuno sono 150-180, questo perché mia madre non riesce a seguire la dieta secondo le prescrizioni del medico o forse per un' assuefazione alle pillole. Infine volevo dei consigli su come risolvere il problema dell'ulcera diabetica che come si sa può portare a dei problemi gravi se sopraggiungono infezioni.
Risponde il dott. Marco Songini:
Sicuramente l'ulcera torpida del piede diabetico di sua madre si gioverebbe della sospensione dell'antidiabetico orale e della terapia insulinica anche se avrei necessità di altri elementi clinicoanamnestici per poter essere più sicuro e preciso.
Infatti i valori della glicemia basale da soli non sono sufficienti per esprimere un giudizio sul grado di controllo glicometabolico, meglio sarebbe ottenere un dosaggio dell'emoglobina glicosilata.
In genere comunque tali tipi di lesione ulcerativa sono "pigre" a guarire anche quando trattate con tutti i mezzi a nostra disposizione, soprattutto cura accurata ed igiene dei piedi: purtuttavia tendono in ultima analisi a guarire se medicate con costanza e regolarità meglio se presso un ambulatorio podologico specializzato (cioè dedicato al piede diabetico!).
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