Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Novembre 1997 AlBa scrive:
Ciao sono AlBa, ho sentito parlare di una specie di "macchinetta portatile", che serve per iniettare l'insulina in modo continuo e solo quando serve all'organismo. Per favore sapreste spiegarmi meglio di che si tratta?

Risponde Guido Seu:
La macchinetta di cui parli si chiama "microinfusore" ed è un piccolo dispositivo elettro-meccanico di precisione che libera insulina nell'organismo tramite un sottile tubicino di plastica (infusore o infusion set). La pompa può essere sistemata in un marsupio o in una cintura. L'infusore è un lungo, sottile tubicino di plastica che connette la pompa a un piccolo, flessibile ago o cannula inserito attraverso la pelle nel punto di infusione (infusion site), solitamente nella zona addominale. L'infusore rimane inserito per circa tre giorni, dopodiché deve essere spostato in una nuova posizione. Tutta l'insulina viene liberata tramite infusore.
L'apparecchio non è in grado di definire autonomamente il dosaggio di insulina da somministrare, ma è il paziente stesso che deve programmarlo in base alle sue necessità.
I pregi dei microinfusori sono:

  1. Flessibilità. La prima ragione per prendere in considerazione l'uso del microinfusore č la flessibilità. Dal momento che il microinfusore utilizza solo insulina regolare, ci si libera dalla necessità di mangiare ad orari precisi per coprire l'effetto dell'insulina a lunga azione, come le intermedie, che si è somministrata ore prima.
  2. Precisione. La pompa libera insulina con una precisione che non può essere raggiunta con la siringa, e ancor meno con la penna. Possono infatti essere programmate a passi di un decimo di unità.
  3. Miglioramento dei controlli metabolici. Chi usa i microinfusori afferma di aver migliorato i propri controlli rispetto ai precedenti regimi, anche a iniezione multipla. Dicono anche di dover sottostare ad un inferiore numero di ipoglicemie dovute sia alla maggiore predittività delle insuline regolari rispetto alle lente, sia al controllo pių preciso dell'insulina iniettata.
  4. Convenienza. Col microinfusore basterà un'iniezione ogni tre giorni (la puntura dell'infusore) unita al fatto si avere sempre l'insulina con sé.
Perché non scegliere un microinfusore
  1. Flessibilità. Al posto del microinfusore si può ottenre la stessa flessibilità con un regime di tre iniezioni di insulina regolare ed una ad effetto prolungato.
  2. Sicurezza. La pompa potrebbe per qualsiasi ragione andare in blocco (batterie scariche, guasto, ecc.). Non essendovi un'insulina basale già nell'organismo, se non vi accorgete del guasto, si rischia di incorrere in iperglicemie.
  3. Sport, bagni e momenti intimi. Tali situazioni richiedono particolare attenzione. Seppure la maggior parte degli apparecchi siano provvisti di un sistema di sgancio molto semplice e veloce senza dover rimuovere l'infusore, è comunque bene pensare prima anche a queste situazioni.
  4. Ingombro. Pur essendo minimo, l'ingombro dell'apparecchio è pur sempre un fatto ineludibile. Particolari professioni, sport o stili di vita potrebbero indurre a scartare il microinfusore (agricoltori, atleti, ecc.).
Ti consiglio poi di andare a vedere queste pagine per un approfondimento:
Pompe per insulina
L'anno dei microinfusori impiantabili
L'insulina può essere somministrata attraverso la pelle usando gli ultrasuoni


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