Domande agli esperti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 27 Aprile 1997 Angelo scrive:
SCUSATE VORREI SAPERE UN'informazione, se c'e o è ancora in sperimantazione qualche farmaco che possa sostituire l'insulina.

Guido Seu risponde:
Allo stato attuale non è disponibile nessun farmaco in grado di sostituire l'insulina.
L'insulina è un ormone prodotto nel pancreas, una ghiandola dietro lo stomaco, nelle cellule beta delle isole di Langerhans.
L'insulina è necessaria per un processo chiamato metabolismo, tramite il quale i cibi digeriti vengono trasformati in energia per le necessità dell'organismo.
Senza insulina, il glucosio, una forma di zucchero prodotto quando gli amidi e gli zuccheri vengono digeriti, non può essere utilizzato dall'organismo, e, aumentando la sua concentrazione nel sangue, viene eliminato nelle urine tramite i reni.
Questo per dire che nessun uomo può fare a meno di questo ormone.
Per questa ragione, quando il corpo umano non è più in grado di produrre insulina (come nel caso di diabete insulino-dipendente tipo 1), questa deve essere in qualche modo introdotta dall'esterno.
Allo stato attuale, non esistono altri sistemi efficaci per introdurre l'insulina dall'esterno, se non l'iniezione sottocutanea.
Sono in corso studi per insuline da prendere per bocca o per naso, ma presentano problemi tali da non far pensare a soluzioni a breve termine (soprattutto per il diabete insulinodipendente).
Si punta molto sui trapianti, soprattutto su quelli delle isole del pancreas: ma anche qui i problemi ancora da risolvere sono molti, anche se si fanno passi da gigante.
Esistono poi medicine alternative, come la riflessologia o l'omeopatia, o prodotti di erboristeria, che possono aiutare a diminuire la necessità di insulina, ma non certo a sostituirla. Ed anche questi metodi (se si decide di usarli, argomento che suscita non poche polemiche) vanno sempre usati in modo scientifico e non da autodidatti o affidandosi ad "esperti improvvisati".
Insomma, la terapia insulinica rimane, per ora, l'unica via che permette al diabetico insulinodipendente di vivere una vita qualitativamente buona e di prevenire le complicanze tipiche di questa malattia.
è giusto sperare in un miglioramento, se non nel completo superamento, di questo tipo di cura, ma, a mio parere, non bisogna farsi distrarre da false speranze, perdendo di vista quello che oggi possiamo fare (che non è poco rispetto solo a qualche anno fa) per migliorare la nostra qualità della vita.


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