Domande agli esperti
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 1 Ottobre 1997 Andrea B. scrive:
mia madre (60 anni ed obesa), dopo 5 giorni di vomito, sete eccessiva e secchezza delle fauci è stata ricoverata in stato grave venerdì 26 settembre, con una glicemia pari a circa 800. Ovviamente lei non sapeva di essere diabetica.
Adesso sta molto meglio, ma i dottori non hanno ancora deciso che tipo diabete sia (il primario sostiene che è di tipo 2 (non-insulino), altri due medici che sia di tipo 1 (insulino-dipendente). Non ha alterazioni della retina, ma la vista un pò offuscata.
- è normale che i suoi livelli prima dei pasti varino tra 200 e 350 ?
- ritiene accettabile che il nostro medico non si sia accorto del diabete, avendola visitata il mercoledì ?
- è possibile che dopo 5 giorni non si riesca a definire il tipo ? è meglio portarla in un centro specializzato ?
- uno dei medici ha detto che dovrà iniziare con l'insulina e poi smettere dopo un certo periodo: è possibile ?
Il dott. Marco Songini risponde:
- Ovviamente no, probabilmente deve essere rivista tutta la terapia e il ciclo di insulina (azzarderei solo lenta alla notte prima di coricarsi). Potrebbe svolgere un ruolo essenziale ed unico.
- Naturalmente, non conoscendo a fondo la situazione, non posso esprimere alcun giudizio specifico sull'operato del collega. è pur vero che, spesso, il medico generico in Italia va incontro a grandi difficoltà per mantenersi aggiornato e, quindi, per conservare o accrescere la propria preparazione professionale.
- Sì, l'eventuale insulinodipendenza parziale od assoluta la si può valutare solo dopo normalizzazione parziale o assoluta della glicemia per alcune settimane.
- Direi proprio che sia importantissimo che la paziente si rechi presso un centro specializzato.
- Anche questo è possibile in quanto è ormai dimostrato che un ciclo di terapia insulinica intensiva (ma con ottimizzazione del profilo glicemico!!!) può, nel diabete mellito tipo 2 scompensato, ripristinare la residua secrezione insulinica "paralizzata" dall'effetto glucotossico dell'iperglicemia prolungata e permettere il ritorno all'antidiabetico orale o alla sola dieta ipocalorica.
Il Diabetologo(*) risponde:
Non posso, per di più senza la visione diretta del caso, formulare alcun giudizio sull'operato di un Collega; la storia della paziente depone per un diabete di tipo 2 ( non insulino dipendente) esordito con un grave scompenso metabolico che rende necessaria la diagnosi differenziale con il diabete di tipo 1 (insulino dipendente); alcuni esami e l'evoluzione clinica permetterannoo l'esatto inquadramento diagnostico.
Ci vorranno certamente parecchi giorni prima che il diabete sia stabilizzato su valori glicemici più bassi. L'ipotesi terapeutica più probabile è quella di un trattamento insulinico solo transitorio.
(*) su richiesta dell'interessato viene mantenuto l'anonimato
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