Domande agli esperti
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 3 Agosto 1997 Michele C. scrive:
Ho visto la vostra bellissima pagina web e spero anche utilissima.
Sono un giovane diabetico insulino dipendente dall'età di 16 anni ora ne ho 30.
Mi spiace ammetterlo ma la retinopatia sta avanzando ed essendo che il mio lavoro si basa solo sugli occhi sono disperato.
Tutti mi vogliono far fare una fluorangiografia ma io sono allergico alla sostanza in questione e sembra che non ci sia soluzione.
Vi chiedo gentilmente se esiste un altro tipo di esame che potrei richiedere o se basta una retinografia per poter accedere finalmente a una cura con il laser.
È assurdo loro lo sanno che c'è una retinopatia in atto ma senza prima un esame che la documenti non vogliono intervenire.
Sono disperato ho lottato molto per questa malattia ma sento di non farcela più. Credo che qui a Verona la sanità non funzioni molto bene per noi diabetici. Una volta eravamo seguiti ma ora forse per colpa dei tagli alla sanità il centro dell'ospedale di Borgo Trento non funziona come dovrebbe.
Io sono un programmatore di computer e un tecnico HI-FI senza occhi la mia vita non a piu senso.
Vi prego aiutatemi se potete attendo una vostra risposta.
Il dott. Marco Songini risponde:
Gent.mo Sig. C.,
ritengo che oggi siano disponibili anche altri esami, oltre alla FAG (fluorangiografia), quando viene accertata la REALE allergia alla fluorescina (e non la semplice intolleranza!), p.e. la fotografia retinica, per la valutazione dello stato della retina e il suo eventuale trattamento laser.
Un'ottimo centro è quello presso l'Ospedale S.Raffaele di Milano (p.e. il dott. Pece della Clinica Oculistica di quell'ospedale).
Se Lei necessitasse di ulteriori informazioni può rivolgersi direttamente a mio nome al nostro oculista retinologo sul diabete dott. Sergio Solarino (email solarino@mbox.vol.it).
Il Diabetologo(*) risponde:
Non è possibile da parte mia una risposta tecnica adeguata per il problema dell'amico veronese. Consiglierei di insistere nel dialogo con gli oculisti ed i diabetologi che lo hanno in cura a Verona (città dove esistono gruppi diabetologici di altissimo livello) poiché sicuramente il Paziente non deve temere che un problema così importante per la sua autonomia possa essere sottovalutato o trascurato.
(*) su richiesta dell'interessato viene mantenuto l'anonimato
Il Sig. Guido Seu risponde:
Carissimo Michele,
posso considerarti un collega? Sono anch'io programmatore da ormai 17 anni.
Volevo soltanto dirti di essere forte e di non scoraggiarti. Non conosco la situazione di Verona, e quindi non posso giudicarla; in effetti spesso la sanità pubblica in Italia non funziona molto bene, ma esistono comunque ancora, al suo interno, molti spazi in cui si può trovare l'aiuto e l'ascolto di cui si ha bisogno. Grazie anche alla professionalità e alla buona volontà di operatori che credono ancora a quello che fanno.
Non scoraggiamoci dunque. Ma continuiamo a lottare, insieme, come già tu stai facendo con la lettera che mi hai scritto.
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