Dolcificanti

Lo zucchero comune, o saccarosio, deve essere consumato con parsimonia anche dai soggetti non diabetici. In alcuni casi è quindi meglio ricorrere a sostitutivi che, pur dandoci la piacevole sensazione del dolce, non portano alla disponibilità immediata nel sangue di una quantità molto alta di glucosio.
Esistono diverse categorie di edulcoranti, a seconda della base che usano come dolcificante. I prodotti dietetici che utilizzano questi dolcificanti, non possono però essere usati liberamente, in quanto comunque forniscono un'elevata dose di calorie che comunque vanno tenute presenti nel computo giornaliero della dieta.
Nella tabella che segue vengono riportati i dolcificanti in base alla dipendenza o meno di essi dall'insulina. L'indipendenza è comunque sempre molto relativa, in quanto vengono comunque convertiti in glucosio dall'organismo.

SostanzaTipoPotere
edulcorante
CalorieDipendenza
dall'insulina
Sigla additivo
AspartameProteina18000-200004noE 951
Ciclamato di sodio 1754no 
Ciclamato di calcio 3000-8000 no 
Dulcinaproteina7000-35000 no 
Glicinaproteina  noE 640
GlucosioCarboidrato60 si 
FruttosioCarboidrato1754no 
LattosioCarboidrato164si 
Monellinaproteina2000004  
Saccarinaproteina20000-50000-no 
SaccarosioCarboidrato1004si 
SorbitoloCarboidrato604noE 420
Taumatinaproteina2000004 E 957
XilitoloCarboidrato454noE 967


Fonti: Lombardi, R.: "Comunicare in diabetologia", Editrice LifeScan Italia, Cologno Monzese (MI), 1998

Data ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Luglio 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d6_2_4.html

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