Dolcificanti Lo zucchero comune, o saccarosio, deve essere consumato con parsimonia anche dai soggetti non diabetici. In alcuni casi è quindi meglio ricorrere a sostitutivi che, pur dandoci la piacevole sensazione del dolce, non portano alla disponibilità immediata nel sangue di una quantità molto alta di glucosio.
Esistono diverse categorie di edulcoranti, a seconda della base che usano come dolcificante. I prodotti dietetici che utilizzano questi dolcificanti, non possono però essere usati liberamente, in quanto comunque forniscono un'elevata dose di calorie che comunque vanno tenute presenti nel computo giornaliero della dieta.
Nella tabella che segue vengono riportati i dolcificanti in base alla dipendenza o meno di essi dall'insulina. L'indipendenza è comunque sempre molto relativa, in quanto vengono comunque convertiti in glucosio dall'organismo.
Sostanza Tipo Potere
edulcoranteCalorie Dipendenza
dall'insulinaSigla additivo Aspartame Proteina 18000-20000 4 no E 951 Ciclamato di sodio 175 4 no Ciclamato di calcio 3000-8000 no Dulcina proteina 7000-35000 no Glicina proteina no E 640 Glucosio Carboidrato 60 si Fruttosio Carboidrato 175 4 no Lattosio Carboidrato 16 4 si Monellina proteina 200000 4 Saccarina proteina 20000-50000 - no Saccarosio Carboidrato 100 4 si Sorbitolo Carboidrato 60 4 no E 420 Taumatina proteina 200000 4 E 957 Xilitolo Carboidrato 45 4 no E 967
Fonti: Lombardi, R.: "Comunicare in diabetologia", Editrice LifeScan Italia, Cologno Monzese (MI), 1998
Data ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Luglio 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d6_2_4.html
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