La piramide guida degli alimenti

Quali gli alimenti giusti in una dieta sana? Come si possono comparare i valori nutritivi degli alimenti? Esiste un sistema semplice per capire il modo migliore di alimentarsi? Il diabete può costituire un elemento discriminante nella scelta della propria dieta alimentare?


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La piramide guida degli alimenti può aiutare a mettere in pratica le indicazioni fornite dalla Food and Drug Administration americana. Infatti essa illustra, con una grafica di facile comprensione, il risultato di anni di ricerche svolte dal Dipartimento della Sanità e Servizi e dal Dipartimento dell'Agricoltura in Usa.

Queste linee guida, indicano che non è necessario abolire completamente dalla propria dieta gli alimenti ad alto contenuto di grassi, grassi saturi, colesterolo, sodio e zuccheri semplici. Allo stesso modo non è necessario mantenere una rigidità assoluta nel calcolare l'apporto nutritivo del singolo pasto, ma la sua media in un arco di tempo che può essere anche di più giorni.
Naturalmente, se si ha il diabete, è sempre meglio mantenere il più possibile costante la quantità e la qualità dei cibi, non tanto per un problema di tipo alimentare, quanto per facilitare la scelta del dosaggio giusto dei farmaci ipoglicemizzanti (soprattutto dell'insulina).
Quindi, se un giorno consumate un pasto particolarmente ricco di grassi, potrete bilanciarlo nei pasti successivi con alimenti a basso contenuto di grassi.

Vi è poi un'altro particolare da tenere in considerazione: siccome la quantità di cibo (in calorie) che ogni individuo deve consumare, varia a seconda dell'età, del sesso, dell'attività svolta e di altre condizioni, non è possibile fare uno schema che descriva le quantità in maniera assoluta (per esempio in grammi). Si è coś scelto di parlare di razioni che ci forniscono una visione più elastica della quantità di cibo. Le razioni, naturalmente, varieranno a seconda dei singoli soggetti e del tipo di cibo.
Per essere più chiari, mentre possiamo tranquillamente affermare che una razione media di gelato corrisponde di solito a mezza tazza, non possiamo allo stesso modo dire che tutti hanno la stessa idea di razione di gelato: per alcuni essa potrebbe essere di una tazza, per altri di un quarto di tazza. Bisogna quindi considerare il cocetto di razione espresso nel grafico non tanto come l'idea che noi ne abbiamo, spesso basata su abitudini errate, quanto ad un valore percentuale del contributo calorico giornaliero del singolo individuo.

Per far questo ci può aiutare la piramide che dà alla "razione" un significato di valore percentuale rispetto alla quantità di calorie totali consigliate: ogni razione contribuisce circa per il 5% al fabbisogno calorico totale dell'individuo.
La piramide potrebbe essere riletta nel modo seguente:

Come si può vedere, i grassi, i dolci e gli oli non formano un gruppo a parte, in quanto vanno usati con estrema moderazione. Per fortuna nei paesi mediterranei si usa l'olio extravergine di oliva che, essendo ricco di grassi buoni, ci permette un suo utilizzo (crudo) un po' più elastico.


Data ultimo aggiornamento: Venerd́ 21 Luglio 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d6_2_3.html

Equivalenze degli alimenti Gli alimenti: indice Dolcificanti
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