L'ipoglicemia
(4a bozza 19.7.99)
- La complicazione acuta più frequente nel diabete tipo 1
- Causa una varietà di segnali e sintomi reversibili caratteristici delle disfunzioni neurologiche, per esempio una temporanea menomazione cognitiva
- Una grave ipoglicemia con convulsioni è in grado, particolarmente in bambini piccoli, di causare danni pemanenti al Sistema Nervoso Centrale (CNS)
- Provoca un importante stato di ansietà nei bambini, negli adolescenti e nei loro genitori
- Un importante fattore limitante nei tentativi di raggiungere livelli vicini alla normoglicemia
DEFINIZIONE
In teoria, l'ipoglicemia è il livello glicemico (BG) a cui iniziano le disfunzioni neurologiche
Ma questo livello
- Varia da una persona all'altra
- Può variare col tempo e le circostanze
- È condizionata dalle precedenti ipoglicemie
In pratica, l'ipoglicemia causa segnali e sintomi di
Quindi
- Neuroglicopenia (menomazione del pensiero, alterazione dell'umore, irritabilità, vertigini, mal di testa, stanchezza, confusione fino alle convulsioni e al coma)
- La soglia glicemica di alterazione cognitiva è di solito tra 54 e 63 mg/dl
(glucosio plasmatico 63 72) - Attivazione autonomica (fame, tremore di mani e gambe, palpitazioni, ansietà, pallore, sudorazione)
Soglia di glicemia per l'attivazione (contro-regolatrice)
- È spesso a livelli maggiori di glicemia nei bambini che negli adulti
- Varia con il livello di controllo metabolico
Scarso controllo più alte soglie di glicemia
Buon controllo più basse soglie di glicemia
- Può essere abbassata da antecedenti ipoglicemie
- È alterata dal sonno
Può verificarsi perdita di coscienza prima dell'attivazione autonomica [= ipoglicemia senza preavviso [hypoglycaemia unawareness)]
È raccomandato mantenere la glicemia sopra i 72 mg/dl. GRADO DI GRAVITÀ
Leggera (1° grado)
- Il bambino o l'adolescente è vigile, risponde ed è in grado di trattare autonomamente l'ipoglicemia
(NB I bambini <5-6 anni raramente sperimantano ipoglicemia leggera in quanto non sono solitamente in grado di gestirla da soli)Moderata (2° grado)
- Il bambino o l'adolescente non può rispondere all'ipoglicemia e richiede l'aiuto di altri, ma il trattamento orale è sufficiente.
Grave (3° grado)
- Il bambino o l'adolescente è semi-cosciente o incosciente o in coma ± convulsioni, e può richiedere una terapia parenterale (Glucagone o glucosio e.v.)
I genitori e coloro che si occupano del bambino devono ricevere istruzioni nel riconoscimento e nella risposta ai primi segnali e sintomi di ipoglicemia. FATTORI PREDISPONENTI
L'ipoglicemia è il risultato di un non corretto equilibrio tra insulina, alimentazione ed esercizio.
- Alterazione delle abitudini
(Pasto mancato o errato, cambiamenti nell'attività fisica, modifiche o errori nel dosaggio o nell'assorbimento del'insulina)- Giovane età (<6 anni)
- Bassa HbA1c
- Insufficienza dell'insulina totale
- Antecedenti episodi ipoglicemici
- Contro-regolazione di Glucagone e catecolamine difettosa (durata maggiore)
- Ingestione di alcol
- Hypoglycaemic unawareness
CONSEGUENZE
- Disfunzioni cerebrali
- Gravi episodi prolungati con convulsioni in bambini piccoli possono danneggiare lo sviluppo del cervello.
- Episodi transitori hanno importanti implicazioni per la scuola e il benessere sociale.
- Diminuisce la sensibilità
- Ferite o infortuni durante gli episodi
- Paura delle ipoglicemia con conseguente deterioramento del controllo glicemico
- Lo sviluppo di una mancanza di sensibilità ai sintomi, può aumentare la possibilità di precedenti ipoglicemie non riconosciute, particolarmente durante la notte.
IPOGLICEMIA NOTTURNA
- È frequente, spesso prolungata, normalmente asintomatica e non necessariamente disturba il corso del sonno.
- Le risposte contro-regolatorie diminuiscono durante il sonno.
- È confermato da test della glicemia a intervalli regolari durante la notte
- Non è regolarmente prevedibile sulla base dei livelli glicemici al momento di coricarsi.
[Comunque i genitori e gli adolescenti traggono rassicurazione dal mantenimento di un livello glicemico appropriato al momento di coricarsi e la predittività è maggiore se la glicemia è misurata verso mezzanotte]- La si può sospettare se
- La glicemia prima di colazione è bassa
- Si verificano stati confusionali, incubi, letargia, mal di testa o tachicardia durante la notte o al risveglio.
ESERCIZIO E IPOGLICEMIA
Leggeri o sporadici esercizi
- L'attività muscolare può abbassare la glicemia durante, subito dopo e/o ore dopo l'esercizio.
- Gli effetti dell'ipoglicemia sono estremamente variabili e la sua gravità dipende da molti fattori.
- Le raccomandazioni per la singola persona possono essere fatte solo in base all'età, la corporatura, l'esperienza individuale e 'l'esperienza e gli errori'.
Esercizio intenso, faticoso e/o prolungato
- È solitamente raccomandato un piccolo apporto di carboidrati ad assorbimento rapido subito prima dell'esercizio.
Attività sportiva ad alto rischio dove un'ipoglicemia può essere potenzialmente pericolosa
- Può essere presa in considerazione una riduzione dell'insulina.
- Si rende necessario un apporto extra di carboidrati specialmente prima di andare a letto dopo esercizi pomeridiani o serali.
[Lo spuntino della notte contenente anche grassi e proteine può aiutare a prevenire ipoglicemie notturne.](per es. sport in acqua, scalate, sci, guida veloce, ecc.)
- L'obiettivo del raggiungimento della normoglicemia può essere temporaneamente allentato.
- L'assunzione di carboidrati a rapido assorbimento deve essere resa facilmente disponibile.
- Potrebbe essere considerata una diminuizione della dose di insulina.
- Ipoglicemie tardive e/o notturne possono essere prevenute con una particolare attenzione ad aumentare gli snack, soprattutto prima di dormire.
Il monitoraggio della glicemia per acquisire esperienza dei livelli glicemici durante e dopo l'esercizio e lo sport permetteranno di elaborare degli algoritmi personalizzati.
I giovani col diabete non dovrebbero fare esercizi faticosi da soli o senza un riserva immediatamente disponibile di carboidrati a rapido assorbimento. PREVENZIONE
Requisiti
- Educazione dei giovani, dei loro parenti e di coloro che si occupano del bambino con particolare attenzione a
- Primi segnali e sintomi di avvertimento
- Effetto dell'esercizio
- Gestione degli episodi
- Riesamina dell'educazione
- Valutazione degli episodi, particolarmente
- Apporto di cibo (merenda prima di coricarsi, apporto di carboidrati pre- e post-esercizio)
- Profilo insulinico (l'insulina ad azione rapida può ridurre le ipoglicemia post-prandiali o notturne; può essere considerata la somministrazione separata della premiscelata serale, staccando la rapida preprandiale dall'intermedia prima di coricarsi)
- Misurazioni notturne (2.00-4.00) della glicemia
- Revisione degli obiettivi del controllo glicemico per le persone ad alto rischio (per es. bambini piccolo e quelli unawareness)
TRATTAMENTO
Leggera o moderata (1° o 2° grado)
- Ingestione immediata di carboidrati semplici a rapido assorbimento
Per es. 5-15 g glucosio (zuccherini)
100 ml di bevande dolci (succo di frutta, Cola ecc.)- Attendere 10-15 minuti se non vi è miglioramento
- Ingerire una uguale o maggiore quantità di carboidrati.
- Appena i sintomi accennano a diminuire o si ritorna ad una glicemia normale
Si devono ingerire carboidrati complessi
(come frutta, pane, cereali, latte)
Può essere utile misurare la glicemia per stabilire una diagnosi incerta e confermare il ritorno ai levelli normali.
Grave (3° grado)
- È urgente trattarla
- Un grave ipoglicemia con perdita di coscienza ± convulsioni (in particolare in presenza di vomito) deve essere fatta regredire sicuramente e rapidamente tramite iniezione di
Glucagone 0.5 mg per un'età inferiore a 10 anni
1.0 mg per un'età superiore a 10 years o 0.1 0.2 mg/10 kg
preso o intramuscolo o sottocuteSe il Glucagone non è disponibile o la quantità non è sufficiente
Per combattere l'ipoglicemia può essere somministrato, da personale addestrato, lentamente e per diversi minuti Glucosio endovenoso alla dose di 200-500 mg/kg (per es. il Destrosio 10% è 100mg/ml).Se l'ipoglicemia non è abbastanza grave da impedire l'ingestione, la salivazione o indurre il vomito è comune pratica insegnare ai genitori e a coloro a cui è affidato il bambino a somministrare sciroppo concentrato di zucchero, caramelle, miele o gelatine ponendolo tra la guancia e le gengive per permettere al glucosio di essere assorbito attraverso la mucosa della bocca. Il massaggio esterno della guancia facilita l'assorbimento del glucosio, non è un metodo invasivo ed è possibile che parte dello zucchero possa essere digerito e assorbito nel tratto gastrointestinale inferiore. nella fase di miglioramento dopo una ipoglicemia grave il bambino può prendere
- un'aggiunta di carboidrati per via orale
o
- un'infusione endovena di glucosio of glucose, circa 5 mg/kg/minuto
NB
- Dosi forti di glucosio iperosmolare endovena devono essere somministrate con molta cautela per evitare edema cerebrale
- È essenziale un'osservazione attenta ed il monitoraggio della glicemia dopo un'ipoglicemia grave e prolungata in quanto è comune il vomito e possono verificarsi ipoglicemie ricorrenti
RACCOMANDAZIONI
1. Deve sempre essere tenuta a disposizione dei ragazzi diabetici un'immediata riserva di zucchero/glucosio.
2 .Quando si è in presenza di alto rischio di ipoglicemia, sarebbe ideale avere sempre a disposizione dei genitori o dei curanti un kit di Glucagone. L'istruzione all'uso del Glucagone è fondamentale.
3. Gli insegnanti e gli altri curanti dovrebbero essere istruiti sulla gestione delle ipoglicemie.
4. I bambini e gli adolescenti diabetici dovrebbero essere incoraggiati a indossare o portare con sé dei sistemi di identificazione o avvertimento della loro condizione.
Per le Linee Guida ISPAD vedi anche:
- Riepilogo delle principali raccomandazioni
- L'alimentazione
- L'insulina
- L'adolescenza
- Diabete e malattie
- Gestione del paziente ambulatoriale
- La cura del bambino diabetico che debba sottoporsi ad intervento chirurgico o a digiuno
- L'educazione
- Patologie associate e altre complicanze
- Definizione, epidemiologia, e classificazione del diabete mellito
- La chetoacidosi diabetica
Tratto dalla 4a bozza (19.7.99) delle linee guida sull'ipoglicemia della ISPAD - International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes
Data ultimo aggiornamento: Mar, 27 Luglio 1999 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d5_9.html
|
|
|
