La chetoacidosi diabetica (DKA)
(3a bozza 14.8.99)

Non è mai stato indicato nessun protocollo per il DKA in grado di eliminare il rischio di edema cerebrale. Queste Linee Guida si crede siano sicure come ogni altra alla luce dell'attuale evidenza e pratica clinica.

Raccomandazioni

1. Nei centri dove vene trattata la DKA, dovrebbe essere immediatamente disponibile un chiaro ed esplicito protocollo scritto, adattato alla situazione locale

2. Dovrebbe essere a disposizione per consigli uno specialista/consulente con una provata esperienza nella gestione del DKA nei bambini

Definizione

Queste linee guida sono raccomandate per i bambini con

Raccomandazione
I bambini e gli adolescenti che sviluppano DKA come sopra descritto, dovrebbero essere curati in centri con esperienza in tale trattamento dove i segnali vitali, lo stato neurologico e i risultati di laboratorio possano essere monitorati e valutati frequentemente

Valutazione dell'emergenza

Conferma della diagnosi

  • Gravità della disidratazione
  • 3% = turgore ridotto della pelle
    5% mucose secche
    10% ritorno capillare 3 secondi o più, occhi incavati
    >10% shock, pulsazioni periferiche deboli
    NB La valutazione clinica della disidratazione può essere difficoltosa specialmente nei bambini piccoli. La gravità della disidratazione è spesso sovrastimata.
  • Evidenza dell'acidosi (iperventilazione)
  • Valutazione del livello di coscienza (+ pupille e fundus)
  • Raccomandazione

    La gestione ottimale dei bambini in grave DKA (pH <7.1, iperventilazione, shock, livello basso di vigilanza, vomito persistente, età < 5 anni) si ha in un'Unità di Cura Intensiva o almeno in una corsia pediatrica specializzata nella cura del diabete.

    Indagini immediate

    Rianimazione

    In caso di shock e di deboli pulsazioni periferiche, o coma

    Le soluzioni per la rianimazione NON dovrebbero essere incluse nel calcolo del successivo deficit di idratazione.

  • Vomito/diminuita vigilanza - inserire tubo nasogastrico di drenaggio dello stomaco
    Se il bambino è in un posto a più di un'ora dal centro specialistico, la soluzione salina 0.9% a 10ml/kg/ora potrebbe essere somministrata per una due ore (successivamente 5ml/kg/ora)

    Osservazioni cliniche e monitoraggio

    Accurato e frequente monitoraggio clinico per individuare segnali che preavvisino complicazioni è di importanza capitale

    Reidratazione e gestione dell'insulina

    Liquidi

    La causa di EDEMA CEREBRALE durante il trattamento rimane poco chiara. Comunque, una riduzione troppo rapida nell'osmolarità intravascolare può aggravare il processo. Sembra prudente inoltre che la reidratazione sia fatta molto più lentamente nei bambini con DKA rispetto ad atre cause di disidratazione.
    Procedere con urgenza ma con cautela.

    Usare alternativamente o: Calcolo dei liquidi (modello 1)

    Requisiti: Deficit + mantenimento
    • Calcolare DEFICIT = % disidratazione x peso corporeo (kg)
    • Calcolare MANTENIMENTO
      Età
      (anni)

      0 - 2
      3-5
      6 - 9
      10 - 14
      > 15
      Peso
      (Kg)

      4 - 12
      13 - 19
      20 - 28
      30 - 45
      > 50
      Soluzione di
      mantenimento
      (ml/kg/24hrs)
      80
      70
      60
      50
      35
    • Sommare il DEFICIT al MANTENIMENTO delle 48 ore e sostituire questo volume uniformemente inizialmente con soluzione salina 0.9%

    o usare: Calcolo dei liquidi (modello 2)

    Copre il mantenimento + 10% Deficit preso uniformemente nelle 48 ore nei bambini di tutte le taglie

    Peso corporeo 3-10 kg
    10-20 kg
    Più di 20 kg
    - 6 ml/kg/ora
    - 5 ml/kg/ora
    - 4 ml/kg/ora fino a un massimo di 250 ml per ora

    Questi calcoli copriranno le perdite continue che nella maggior parte dei casi non richiedono interventi aggiuntive.
    (eccessive perdite continuative possono richiedere un intervento se la gravità della disidratazione non migliora)

  • Quando la glicemia scende a 216-270 mg/dl i liquidi di infusione potrebbero essere sostituiti con Soluzione Salina 0.45% - 0,9% con Destrosio 5% (o Destrosio 5% - 10% con l'aggiunta di Sodio Clorito 80 mmol/l o più).

    Somministrazione di liquidi per via orale

    Potassio

    Insulina

    La DKA è causata da un'insufficiente quantità di insulina, sia relativa che assoluta

    Bicarbonato

    Non è dimostrato che il BICARBONATO sia utile e/o sicuro nella DKA.
    Il BICARBONATO NON dovrebbe essere usato nella fase iniziale della rianimazione

    Monitoraggio dei miglioramenti

    Glicemia capillare - controllata ogni ora ma deve essere sottoposta a verifica incrociata con i risultati della glicemia venosa del laboratorio in quanto i metodi capillari possono essere poco accurati in presenza di scarsa circolazione periferica e acidosi.

    Test di laboratorio - elettrolisi, urea, glicemia e gas nel sangue devono essere ripetuti ogni 2-4 ore.

    Sodio

    Potassio

    Eliminazione delle urine - se è inadeguata, è necessario individuarne la causa (per es. malfunzionamento acuto dei reni, permanere dello stato di shock, ostruzione urinaria, ritenzione della vescica). Se si verifica ritenzione dei liquidi, esiste la possibilità che una singola dose di diuretici possa essere d'aiuto nel promuovere la diuresi.

    Complicazioni

    Edema cerebrale

    Azione

    Ipoglicemia e ipokalemia - evitare tramite attento monitoraggio e aggiustamenti nella velocità di infusione

    Polmonite di aspirazione - evitare tramite tubo nosogastrico nei bambini privi di conoscenza
    Altre associazioni con la DKA richiedono una gestione specifica, per es. dolore addominale persistente (dovuto a fegato ingrossato/gastrite/ritenzione della vescica ma guardarsi dall'appendicite), pneumotorace, infezioni, coma iperosmolare iperglicemico non-chetonico, chetosi nel diabete tipo 2

    Passaggio alle iniezioni subcutanee di insulina

    DKA ricorrente

    Per le Linee Guida ISPAD vedi anche:


    Tratto dalla 3a bozza (14.8.99) delle linee guida sulla Chetoacidosi Diabetica (DKA) della ISPAD - International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes

    Data ultimo aggiornamento: Mer, 6 Ottobre 1999 6:30:00
    URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d5_10.html

  • Le complicanze: Ipoglicemia Il diabete La microangiopatia
    [Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


    Hosted by Publinet