ALFAdiaBETO: lettera I A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z
IA2 Gli anticorpi IA2 rappresentano uno dei marcatori immunosierologici del diabete di tipo 1 e trovano applicazione clinica nella diagnosi e nella predizione di questa malattia. Infatti, caratteristica degli anticorpi anti-IA2, come degli ICA, anti-GAD ed anti-insulina, è quella di comparire in circolo anni prima dell'esordio clinico del diabete di tipo 1, fornendo così l'evidenza della lunga fase prodromica e totalmente asintomatica che precede le manifestazioni metaboliche del diabete e durante la quale il processo di autoimmunità si innesca e si avvia progressivamente a maturazione. IAPP Vedi Amilina ICA Sigla che indica Islet Cell Autoantibodies (Autoanticorpi delle Cellule delle Isole di Langerhans). Proteine specializzate, chiamate anticorpi, che si trovano nel sangue di molte persone affette da diabete mellito Tipo 1 al momento della diagnosi. La presenza di questi anticorpi è un utile indicatore dell'inizio del processo autoimmune.
Gli anticorpi che sono attualmente analizzati routinariamente includono:
- IAA anti-insulina
- GAD65 anti glutamic acid decarboxylase
- ICA512 specifico anticorpo ICA
- EMA antiendomyseal anticorpi (test per la sindrome celiaca, altra malattia autoimmune che colpisce il 5% dei diabetici Tipo 1)
- Anti 21-hydroxylase (Test per il Disturbo di Addison, condizione autoimmune che colpisce il 2% dei diabetici Tipo 1)
IDDM Sigla che indica Diabete Mellito Insulino Dipendente (tipo 1). Impotenza vedi Deficit erettile. Immunosoppressione Prevenzione o riduzione artificiale della risposta immunitaria tramite l'inibizione della formazione di anticorpi. English: Immunosuppression. Incidenza Frequenza con la quale si verifica un certo evento. Per esempio, per una malattia, il numero di nuovi casi di una malattia in una popolazione in un certo periodo di tempo. English: Incidence. Indice Glicemico Classificazione dei cibi a contenuto glucidico (di carboidrati) in rapporto al loro effetto sulla glicemia. Vedi anche Indice Glicemico. English: Glycemic Index. Infarto I. cardiaco: Area di necrosi coagulativa in una parte del muscolo cardiaco per interruzione dell'apporto di sangue. English: Cardiac infarction. I. muscolare: È una rara e poco conosciuta complicanza del diabete; spesso è associato a diabete di lunga durata e provoca forti dolori localizzati, gonfiori e scarsa mobilità; spesso si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana, ma può prolungarsi anche per mesi; può essere riconosciuto tramite risonanza magnetica (MRI); nella fase acuta il trattamento può prevedere il controllo del dolore e la restrizione dell'attività fisica, seguiti da una moderata fisioterapia. English: Muscle infarction.
Infusione Iniezione continua di un liquido di solito per via venosa (endovena, fleboclisi) o sottocutanea (p.e. microinfusore). English: Infusion. Inibitori delle Alfa-Glucosidasi Farmaci. Ipoglicemizzanti orali. L'effetto principale di questi farmaci consiste nel ridurre l'incremento dei valori glicemici post-prandiali inibendo in modo competitivo le alfa-glucosidasi che si trovano sull'orletto a spazzola delle cellule dell'intestino tenue. A seguito di questa inibizione, l'Acarbosio ritarda la demolizione e l'assorbimento dei carboidrati. Iniettore Apparecchio a pressione per l'iniezione senza ago di una sostanza attraverso la cute. Può essere usato anche per l'insulina (vedi Jet-injector). English: Injector. Iniezione Introduzione di liquidi nel corpo. English: Injection, Shot.
I. Endovenosa: vedi I. Intravenosa.
I. Intramuscolare: I. nel muscolo, quindi più in profondità dell'I. Sottocutanea. English: Intramuscolar injection.
I. Intravenosa: I. in una vena. English: Intravenous injection.
I. Sottocutanea: I. nello strato immediatamente sotto la pelle. Le nuove siringhe e i nuovi aghi per penna da insulina (5-8 mm) sono dimensionati in modo tale da andare troppo in profondità e iniettarla nel muscolo. Si consiglia comunque sempre di fare l'iniezione nella piega della cute formata utilizzando l'indice e il pollice (pizzicotto). English: Subcutaneous injection.
Rotazione dei punti di I.: è consigliabile iniettarsi l'insulina cambiando ruotando la zona di I., per evitare la formazione di noduli ed infiltrazioni sottocutanee, o lipodistrofia. Le aree consigliabili sono: l'addome, la parte esterna del braccio, la parte anteriore della coscia e il gluteo. L'insulina impiega più tempo ad essere assorbita a partire dall'addome in ordine crescente. English: Rotation of injection site.Insulina Ormone secreto dalle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas ad una media di 0,6 U/Kg/24h. Informa il fegato di bloccare la produzione di glucosio e, raggiungendo tramite il sangue i tessuti periferici, aumenta l'assorbimento del glucosio. English: Insulin. Insulino resistenza Quando l'organismo non permette all'insulina di agire come dovrebbe. Può essere pre-recettoriale (si può riscontrare in caso di infezioni intercorrenti, immobilizzazione prolungata, chetoacidosi, gravidanza, presenza eccessiva di ormoni antagonisti dell'insulina, ecc.), recettoriale con diminuizione della funzionalità dei recettori (si riscontra soprattutto nel diabetico obeso) e post-recettoriale con impossibilità per l'insulina di permettere l'utilizzazione del glucosio nella cellula (si osserva nell'obesità e nello stress). English: Insulin resistance. Intolleranza Intolleranza: Estrema sensibilità o allergia a un farmaco, un alimento o ad altre sostanze. English: Intolerance.
I. agli zuccheri (o al glucosio): Uno stato intermedio tra la condizione normale e il diabete. Secondo le linee guida attuali dell' American Diabetes Association, l'I.G. si verifica quando la glicemia a digiuno è compresa tra 110 e 126 mg/dl. English: Glucose intolerance.Invasivo Sono invasive tutte le terapie ed i controlli che "invadono" il corpo del paziente (siringhe ed aghi, esplorazioni interne tramite sonde, chirurgia, ecc.) English: Invasive. Iperglicemia Aumento eccessivo degli zuccheri nel sangue. A lungo andare, se non opportunamente corretta tramite cure appropriate, può portare a danni irreparabili ad alcuni organi come l'occhio, gli arti (circolazione), i reni, ecc. English: Hyperglycaemia. Iperkalemia Eccessiva concentrazione di potassio nel sangue. Iperlipidemia Eccessiva concentrazione di grassi (colesterolo LDL-C e trigliceridi) nel sangue.
Per quanto riguarda le ipercolesterolemie i valori LDL sono definiti desiderabili se inferiori a 100 mg/dl, quelli tra 130 e 159 sono definiti borderline mentre valori maggiori di 160 mg/dl sono definiti ad alto rischio.
Nel caso di ipertrigliceridemie, nelle forme lievi è consigliabile perdere peso, incrementare l'attività fisica ed intraprendere una dieta scarsa di grassi. Nelle forme resistenti o con valori elevati si può ricorrere ad una terapia a base di fibrati. Nel paziente diabetico, soprattutto se scompensato, prima della terapia con fibrati occorre tentare di riportarlo ad un buon compenso metabolico.Ipertensione arteriosa Pressione arteriosa alta. Nel paziente diabetico, l'I. A. comporta un aumentato rischio di aggravamento della funzione renale e va combattuta con il massimo impegno e tempestività. Gli ACE inibitori si sono rivelati essere i medicamenti più idonei ed efficaci sia a livello preventivo che curativo. Ipoglicemia I.: Diminuizione eccessiva degli zuccheri nel sangue. Può provocare forti stati di disagio fisico e, se non si provvede subito alla somministrazione di zuccheri, coma. I sintomi spesso sono: pallore, sudorazione, fame, tremore, sonno, senso di affaticamento e debolezza, dolori addominali, vista offuscata, comportamenti anomali (pianto, apatia, collera, eccitazione, ecc.), incoscienza, convulsioni. English: Hypoglycemia I. asintomatica: Si verifica soprattutto in soggetti che passano da una gestione 'blanda' del proprio diabete, ad un regime con terapia insulinuica intensiva. Può verificarsi perdita di coscienza prima dell'attivazione autonomica (fame, tremore di mani e gambe, palpitazioni, ansietà, pallore, sudorazione), cioè senza preavviso. È testimoniata di solito da valori molto bassi di emoglobina glicosilata. Di solito basta allentare per alcuni giorni il controllo per ripristinare il livello di guardia per le ipoglicemie, a livelli più fisiologici. English: Hypoglycemia unawareness
I. reattiva (o postprandiale): Appaiono sintomi di I. dopo 2-5 ore dall'assunzione di cibi ad alto contenuto di zucchero. La diagnosi può essere posta con sicurezza quando siano soddisfatti i seguenti tre criteri di Whipple: sintomi compatibili; riscontro di bassi valori glicemici; remissione della sintomatologia dopo somministrazione di glucosio (tale da riportare la glicemia nella norma). lemento essenziale per la diagnosi della sindrome è il dosaggio ematochimico della glicemia il valore "soglia" per la diagnosi di ipoglicemia viene in genere considerato fra 40 e 50 mg/dl.
Ipoglicemizzanti orali Farmaci in compresse derivati dai sulfamidici (sulfoniluree) che somministrati per bocca, abbassano la glicemia nel diabetico non insulino dipendente. Sono utili quando il pancreas produce ancora insulina. Altro tipo di ipoglicemizzanti orali è costituito dalle (biguanidi). English: Oral hypoglycaemic drugs Ipokalemia Eccessiva diminuizione di potassio nel sangue. Ipossia Riduzione del contenuto, o della tensione di ossigeno, nel sangue, o nei tessuti. Isole di Langerhans I gruppi di cellule nel pancreas che ne include alcune che producono l'insulina e altri ormoni. Esse includono:
- Cellule Alfa, che producono il Glucagone
- Cellule Beta, che producono l'Insulina
- Cellule Delta, che producono la Somatostatina
IVGTT Intravenous glucose tolerance test. Il maggior uso dell'IVGTT è di misurare la risposta dell'insulina a seguito della somministrazione intravena di una soluzione contenente glucosio. Il risultato aiuta a determinare la riserva di insulina nelle persone pre-diabetiche con un elevato numero di autoanticorpi ICA e atri markers autoimmuni.
Fonti: Lombardi, R.: "Comunicare in diabetologia", Editrice LifeScan Italia, Cologno Monzese (MI), 1998
Guida al diabete '98, Edizioni TierreData ultimo aggiornamento: Gio, 27 Gennaio 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d3_09.html
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