ALFAdiaBETO: lettera F

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FAGVedi Fluorangiografia.
FamiliaritàFrequenza di storie di diabete all'interno di una famiglia, oltre che tra i suoi membri diretti, anche nelle discendenze (figli, nipoti) ed ascendenze (genitori, nonni, ecc.). Lo studio sulla familiarità del diabete mellito ha evidenziato una maggiore frequenza per il diabete tipo 2, mentre tale riscontro è eccezionale in quello tipo 1. Per cui è lecito affermare che il diabete tipo 2 presenta una familiarità più spiccata e quindi è molto più determinato dal profilo genetico.
Fattore di rischioQuanto contribuisce ad aumentare le probabilità di contrarre una malattia. Per il diabete tipo 2 l'obesità, la familiarità e la sedentarietà sono fattori di rischio.
Fattore diabetogenoFattori che promuovono e/o accellerano lo sviluppo del diabete. F. d. possono essere una dieta ipecalorica, alcune malattie, come l'acromegalia (un eccesso di secrezione di somatropina) o la malattia di Crushing (con un eccesso di cortisolo). Anche l'adrenalina e il glucagone sono diabetogeni in quanto antagonisti dell'insulina. La gravidanza può essere f. d. in persone predisposte. E alcuni farmaci, come i diuretici.
Fattore di Von WillebrandIl FVW è una glicoproteina plasmatica che ha funzioni sia di vettore del fattore VIII° della coagulazione, che di facilitazione (tramite connessione tra recettori di membrana delle piastrine e il Subendotelio Vascolare), dell'adesione piastrinica. È descritta in letteratura come alla base dell'aumentato rischio macroangiopatico nel paziente diabetico. English: Von Willebrand Factor
FenofibratoAppartiene ai fibrati, la cui classe di farmaci è costituita da numerosi composti di cui in Italia attualmente sono in commercio il bezafibrato, il clofibrato, il fenofibrato ed il gemfibrozil. Sono tutti derivati dell'acido fenossico e risultano particolarmente efficaci nel ridurre i livelli di trigliceridi, mentre l'azione sul colesterolo è molto meno marcata. Si ha quasi sempre un aumento del colesterolo HDL dopo terapia con fibrati. English: Fenofibrate
FenotipoLa manifestazione dell’azione di uno o più geni. English: Phenotype
FibraQuella parte dei vegetali che risulta essere indigeribile da parte dell'intestino umano. Rallenta l'assorbimento degli zuccheri ed aiuta nell'evacuazione in caso di stitichezza.
FluorangiografiaFAG. Esame dei vasi sanguigni della retina ed esame del fondo dell'occhio tramite somministrazione endovena di una soluzione di fluorescina. È un esame oftalmologico per accertare eventuali lesioni alla retina dell'occhio. È più preciso dell'esame oftalmoscopico e può essere documentato con fotografie.
Fluoresceina sodicaÈ un sale sodico che si diffonde, una volta iniettata in circolo, colorando rapidamente cute e mucose. Ciò non si verifica in ambito vascolare retinico, ove permane rivelandosi particolarmente adatta allo studio della circolazione retinica. La somministrazione avviene attraverso iniezione endovenosa nel braccio. Se stimolata da luce di una opportuna lunghezza d'onda, emette radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d'onda differente. La F. viene di solito eliminata nell'arco delle 24 h. Tra gli effetti indesiderati sono stati riportati casi di nausea ed emicrania, disturbi gastrointestinali, sincope, vomito, ipotensione ecc.
Follow-upSeguito, quanto segue. Normalmente, in medicina, indica il seguito (quanto segue) di una terapia.
Fondo dell'occhioLa parte interna dell'occhio, con la retina.
FotocoagulazioneTrattamento molto comune per la cura della retinopatia diabetica. Consiste nel coagulare mediante raggio laser le sone della retina soggette a sanguinamento di vasi neoformati.
FoveaÈ la parte più centrale della retina, situata al polo posteriore, con una forte concentrazione di coni che per la loro particolare struttura e disposizione garantiscono la visione distinta delle immagini.
FruttosaminaIndica le proteine sieriche glicosilate. I valori normali si aggirano intorno a 2mmol/l nei bambini. Il suo esame serve per verificare l'andamento glicemico nelle ultime 2-3 settimane.
FruttosioZucchero contenuto in molta frutta, nei vegetali e nel miele. Viene usato per addolcire gli alimenti senza interferire direttamente con la glicemia.
Fundus oculiEsame del fondo dell'occhio, eseguito all'oftalmoscopio, per verificare l'esistenza di danni alla retina. Prima dell'esame vengono somministrate alcune gocce per dilatare la pupilla. Dopo questo esame è prudente farsi accompagnare e non guidare in quanto la pupilla, che rimane dilatata ancora per un certo tempo, è molto sensibile alla luce e non è in grado di modificare la sua apertura (usare occhiali scuri).


Fonti: Lombardi, R.: "Comunicare in diabetologia", Editrice LifeScan Italia, Cologno Monzese (MI), 1998

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 11 Settembre 2002 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d3_06.html

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