FAQ sul Microinfusore a cura di Valentina Maria Cambuli
Alcune domande e risposte introduttive…
Che cos'è un FAQ?
FAQ sta per "Frequently Asked Questions", si tratta quindi delle domande più frequentemente poste su un determinato argomento, a cui si cerca di dare risposta.
Che cos'è un microinfusore?
Il microinfusore è un apparecchio di dimensioni assai ridotte, collegato tramite un tubicino al sottocute dell'addome. Funziona grazie a delle batterie che consentono ad un congegno meccanico di erogare con la massima precisione l'insulina contenuta in un deposito.
Tale erogazione consiste di sola insulina rapida o analogo dato che avviene ininterrottamente nell'arco della giornata. Su questa quota "basale" ogni paziente potrà aggiungere i "boli" al momento dei pasti o in relazione alle diverse esigenze premendo alcuni tasti dello stesso microinfusore.
Per una trattazione più adeguata e approfondita si raccomanda:
http://www.progettodiabete.org/expert/e1_11.htmlPer poter ottenere il microinfusore è indispensabile parlarne col proprio diabetologo.
Ci vuole prima di tutto il suo parere medico sull'opportunità o meno di una simile terapia che al momento attuale è consigliata solo in certe circostanze.
Se il parere sarà positivo sarà il Centro Diabetologico che avvierà le pratiche per ottenere un microinfusore. Questo è equiparato alle altre terapie "classiche" per il Diabete per il qual motivo la spesa per il suo acquisto e per il materiale d'uso non è a carico del paziente.
Il microinfusore risulterà alla fine in "comodato d'uso gratuito" per il paziente.Perché un FAQ sul Microinfusore?
L'idea di costruire un FAQ sul microinfusore è nata quando sulla Mailing List di Progetto Diabete giungevano sempre più spesso domande su questo apparecchio. Dalle risposte di chi fa uso del microinfusore emergeva inoltre una certa soddisfazione per la terapia condotta, non priva di riserve ma comunque quasi sempre accompagnata da una buona dose di entusiasmo e da notevoli miglioramenti su più fronti rispetto alla terapia precedente.
Così è stata quasi una esigenza quella di trovare un modo per parlare di cosa significhi avere un microinfusore. È un cambiamento radicale nella propria vita: una sicurezza ed anche una responsabilità, è soprattutto un modo per avvicinarsi ai tempi e ai ritmi di chi diabetico non è.Come è stato costruito questo FAQ?
Questo lavoro non ha nessuna validità statistica, tantomeno medica. Mi preme sottolinearlo.
Ho contattato persone che, come me, facevano uso del microinfusore e ho chiesto loro di rispondere ad un questionario. Le risposte che ho ricevuto sono state rielaborate in modo da ottenere un'unica risposta il più possibile completa. Si può quindi dire che si tratta della somma dell'esperienza di alcuni di noi.Entriamo nel vivo del nostro FAQ…
I partecipanti (in ordine alfabetico per nome o nick-name):
Adelaide Fiorini, 35 anni, di Terracina; è diabetica da 8 anni e porta il microinfusore da 5 mesi; è insegnante nelle scuole di I e II grado e pratica aerobica e step come attività sportiva;
Alessandro Catani, 17 anni, di Fiumicino; diabetico da 4 anni porta il microinfusore da 1. È studente;
Antonio Culotta, 26 anni, di Cefalù in provincia di Palermo. Diabetico da 5 anni ha il microinfusore da 5 mesi; è impiegato e come sport pratica il fitness;
Erika Kadereit, 58 anni, risiede a Lugo di Ravenna. Ha il diabete da 19 anni e porta il microinfusore da 7 mesi. È odontotecnica e per sport pratica la bicicletta, lo yoga e le camminate;
Laura Potenza, 25 anni, di Perugia, 7 anni di Diabete e 3 mesi col microinfusore, è studentessa;
Magnum, 36 anni, di Reggio Emilia, diabetico da 33 anni ha il microinfuosore da 3 mesi, è impiegato;
Maria Luigia Mottes, 52 anni, di Vittuone in provincia di Milano; diabetica da 34 anni porta il microinfusore da 20; è dirigente;
Paola Nodari, 26 anni, di Trieste, diabetica da 8 anni di cui 3 con il microinfusore. È studentessa e pratica tennis, nuoto, hockey e ginnastica;
S.S., 23 anni, di Azzano San Paolo (BG), diabetico da 8 anni porta il microinfusore da circa un anno, è impiegato;
Tanina, 43 anni, risiede a Stoccarda, ha il diabete da 17 anni e ha il microinfusore da quasi 5 anni. È impiegata;
Valentina, 24 anni, di Cagliari, diabetica da 9 anni porta il microinfusore da più di 4 anni; studentessa, pratica nuoto, tennis, canoa.
A. Sul microinfusore da un punto di vista tecnico:
1- che microinfusore utilizzi (marca e modello)?
I modelli usati da chi ha risposto alle domande sono risultati i seguenti:
- Minimed 506
- Minimed 507/c
- Disetronic H-TRON V100
- Disetronic H-TRONPlus V100
Una descrizione dettagliata e la fotografia dei modelli principali si trovano alle pagine:
http://www.progettodiabete.org/clinica/d7_2_5_mm1.html
http://www.progettodiabete.org/clinica/d7_2_5_mm2.html
http://www.progettodiabete.org/clinica/d7_2_5_di1.html
http://www.progettodiabete.org/clinica/d7_2_5_di2.html
2- che tipo di catetere di infusione usi? Come ti trovi? Si è mai ostruito?
I tipi di catetere usati sono risultati:
- Refmmt 315
- Silouette
- Tender con ago cannula in teflon e dispositivo di sgancio del catetere all'altezza della cannula, la sua lunghezza può variare da 30 cm a 110 cm;
- Polyfin MMT-307
- PolyfinQ MMT-366
- Soft-set QR con disposito di sgancio a circa una decina di centimetri dalla cannula sottocutanea, può avere differenti lunghezze, molto usata quella da 61 cm;
- Disetronic Classic della lunghezza di 110 cm.
I cateteri di infusione sono dei tubicini sottilissimi e trasparenti che collegano il deposito di insulina contenuto all'interno del microinfusore al sottocute dell'addome tramite un ago-cannula.
Per ago-cannula si intende un dispositivo in cui l'ago serve solo per l'inserimento nel sottocute, immediatamente dopo viene sfilato e rimane solo una cannula in materiale bio-compatibile, molto corta e sottile, tramite la quale passa l'insulina.L'offerta di questi dispositivi, come si vede anche dalle risposte, è estremamente varia: ci sono dimensioni differenti riguardo la lunghezza, alcuni preferiscono quelli più lunghi, anche superiori ai 100 cm, altri invece quelli più corti.
La comodità da tutti sottolineata è quella del sistema di rilascio: nei cateteri esiste cioè, a diverse altezze a seconda del modello, un dispositivo che consente di staccare il microinfusore lasciando l'ago-cannula inserito: in questo modo si può togliere il microinfusore per brevi periodi legati alle diverse esigenze di ognuno, per poi reinserirlo con un gesto velocissimo e molto discreto, senza doversi pungere un'altra volta.
Alcuni hanno descritto delle ostruzioni del catetere, oppure dell'ago-cannula, tuttavia sembrerebbe essere una eventualità piuttosto remota e subito segnalata da uno degli allarmi del microinfusore che permette di correggere in tempi brevi la situazione.
3- come è alimentato il tuo microinfusore? Quando dovrebbero durare le batterie e quanto in effetti durano?
Tutti i microinfusori sono alimentati a batteria.
I microinfusori della Minimed sono alimentati con tre batterie: la durata è compresa fra un mese e due mesi;
i microinfusori Disetronic sono alimentati da due batterie: una per la parte meccanica e una per la parte elettrica che in genere rispettano la durata prevista per il modello di microinfusore adottato;
alcuni riferiscono invece di aver avuto una durata inferiore a quella prevista ma l'intervento della U.S.L. (aumento delle batterie date in dotazione) o della Casa Produttrice (cambio del fornitore di batterie) sembrano aver risolto i problemi.
4- che tipo di insulina usi?
L'insulina Lyspro (Humalog) è quella usata nella maggior parte dei casi, viene anche usata l'insulina rapida (o Actrapid della Novo o H-Tronin 100 prodotta dalla Aventis e disponibile in cartucce apposite per il micro Disetronic).
Chiaramente, data l'infusione continua, non si rende necessario l'uso di insulina intermedia o lenta.5- il microinfusore si tiene 24 ore su 24? Ci sono delle condizioni precise in cui il medico ti ha detto che è assolutamente necessario toglierlo?
Il microinfusore è fatto per essere tenuto ininterrottamente nell'arco delle 24 ore. Il fatto di avere i cateteri che ne consentono il distacco facilita questo aspetto, infatti può essere staccato per il periodo di una doccia, di un bagno al mare, in situazioni intime etc. etc.
Se questo distacco dura per un certo tempo si deve misurare la glicemia e sopperire con un bolo l'insulina che ci avrebbe somministrato il microinfusore in quel lasso di tempo.
Il microinfusore può non essere tolto mai, nei modelli più vecchi è necessario vedere nelle istruzioni se possono essere esposti ai raggi X, l'effettuazione di una lastra è l'unica occasione in cui potrebbe essere necessario toglierlo.6- ogni quanto tempo sostituisci il catetere?
La media è di 7 giorni per l'intero catetere e di 3 o 4 giorni per la cannula, ma con un'ampia variabilità personale. C'è chi cambia più di frequente la cannula per motivi di ipersensibilità al cerotto o per problemi di assorbimento e chi, non avendo riscontrato questi problemi, può permettersi tempi più lunghi.
7- è un'operazione lunga? Provoca dolore?
Tutti concordi nel dire che dopo qualche difficoltà iniziale l'operazione non riserva grandi difficoltà. Può esserci un po’ di fastidio nell'inserimento della cannula, e a volte un po’ di dolore se si sbaglia punto di iniezione, esattamente come avveniva con la penna o con la siringa.
Non ci vuole molto tempo (descritti dai due ai quindici minuti) ma questo dipende dalla destrezza personale e dal fatto che si usino dei congegni per inserire automaticamente (quasi "sparare") la cannula.8- il microinfusore possiede degli allarmi o delle spie che segnalino un funzionamento non corretto, l'esaurimento della scorta di insulina, lo scaricarsi delle batterie?
Sì. Tutti i modelli possiedono una grande quantità di allarmi per ogni evenienza che si possa verificare. Inoltre esistono segnali che ti ricordano se hai messo in pausa il microinfusore onde evitare di rimanere per troppo tempo senza insulina.
Solitamente iniziano in modo discreto, ma se non si procede col risolvere il problema (per esempio non si sostituisce il deposito di insulina che è esaurito) comincia a suonare incessantemente. Questo permette che in qualunque occasione (durante il sonno o in ambienti molto chiassosi) si avverta il pericolo e si possa porre rimedio.9- quante velocità di infusione possiede il tuo microinfusore durante le 24 ore?
Dipende dai modelli: da 6 velocità per i più vecchi ad una velocità per ogni ora fino a 50.
In questo modo si possono dare quantitativi di erogazione basale molto diversi fra loro a seconda delle attività svolte durante la giornata. Per esempio più alti nelle prime ore del mattino per contrastare l'effetto alba e svegliarsi con glicemie ottimali, più bassi nelle ore in cui si fa sport, più alti se si svolge una attività sedentaria.10- il microinfusore ha mai smesso improvvisamente di funzionare?
Uno dei partecipanti ha descritto la "morte" del suo microinfusore dopo 24 ore di vita, ma dietro c'era un difetto di fabbrica. Anche ad altri è capitato questo spiacevole inconveniente: a volte legato a difetti di fabbrica, altre volte a problemi delle cartucce, il tutto comunque segnalato dagli allarmi.
Molti portano con sé un set di emergenza (siringa o penna) durante i viaggi.
La Disetronic in Germania (per l'Italia non ho segnalazioni) fornisce essa stessa un set da usare in caso di necessità.
Per 5 degli intervistati il problema non si è mai posto e il microinfusore ha sempre funzionato nel modo più corretto.B. Microinfusore, terapia e compenso:
1- sei stato tu a chiedere il microinfusore al tuo diabetologo o è stato lui a proportelo?
In 4 casi la proposta è partita dal diabetologo, in 7 dal paziente, che a volte è stato vivamente sconsigliato e in alcuni casi invece incoraggiato.
2- è necessario essere ricoverati per cominciare la terapia con il microinfusore?
Non necessariamente, spesso può essere sufficiente fare alcuni giorni di day-hospital per ottimizzare le diverse velocità nell'arco della giornata. Alcuni sono stati ricoverati ed alcuni auspicano un breve ricovero per imparare a gestire il microinfusore notte e giorno e per chiarire tutti i dubbi.
3- quale è stata la reazione del diabetologo, è soddisfatto della nuova terapia?
Nella maggior parte dei casi il diabetologo è contento della nuova terapia, c'è anche chi si è ricreduto vedendo i risultati; in un caso è indifferente e in un altro caso non è molto soddisfatto.
4- da quando hai il microinfusore hai migliorato il tuo compenso glicemico?
Chi aveva un compenso buono o più che buono già prima del microinfusore lo ha mantenuto e riferisce più stabilità nei valori glicemici. Chi porta il microinfusore da molti anni ritiene anche che sia alla base del ritardo nell'insorgenza delle complicanze.
Chi ha iniziato la terapia con il microinfusore proprio per migliorare il compenso riferisce di avere ottenuto miglioramenti.5- hai notato se sono aumentate/diminuite le iperglicemie e le ipoglicemie?
Tranne due degli intervistati che non hanno notato grandi cambiamenti gli altri riferiscono una netta diminuzione degli episodi ipoglicemici che si presentano con minore frequenza ed hanno una gravità inferiore. Anche le iperglicemie sono diminuite. Viene cioè descritta una maggiore stabilità dei valori glicemici, con molti meno "sbalzi".
6- ti è più semplice accettare e gestire la terapia del Diabete?
L'accettazione non dipende tanto dall'avere o non avere il microinfusore, mentre la gestione della terapia vede tutti entusiasti. È sicuramente un modo impegnativo all'inizio, ma i vantaggi descritti sono tanti, addirittura c'è chi dice di essere rinato, di aver cominciato un'altra vita dopo tanti anni di Diabete gestiti con la terapia classica. Gli orari molto più flessibili e il fatto di non doversi assentare per la fatidica iniezione sono gli aspetti più apprezzati. Il microinfusore, a detta di tutti, facilita la vita.
C. Sul microinfusore da un punto di vista pratico:
1- come sistemi il microinfusore durante il giorno?
Qui si dà ampio spazio alla fantasia: le case costruttrici forniscono le "clip" che rendono i microinfusori pressoché identici ad un cerca - persone, quindi è molto semplice e discreto portarlo alla cintura, "clippato" a qualsiasi tipo di abbigliamento, senza doverlo nascondere o camuffare.
Se si tratta di ragazze o donne il reggiseno è perfetto per nasconderlo sotto un vestito o a seconda delle esigenze o delle scelte personali: il microinfusore può essere bloccato con la clip nel ferretto, o lateralmente o sulla schiena con risultati eccellenti.
Per gli uomini entrano in gioco mogli e mamme che confezionano cinture apposite da tenere allacciate in vita o marsupi sottili (quali quelli per tenere soldi e documenti sotto i vestiti).
Sia uomini che donne usano poi il metodo più immediato, quello di tenerlo in tasca: se si vuole evitare che un tratto del cateterino esca dalla tasca si può fare un piccolo foro nella tasca e farlo passare all'interno.2- come sistemi il microinfusore durante la notte?
Vengono usati gli stessi sistemi per portarlo durante il giorno. In molti casi inoltre la lunghezza del catetere consente senza problemi di tenerlo sotto il cuscino o al proprio fianco.
3- puoi/riesci a dormire "a pancia in giù"?
È un problema che ha accomunato tutti gli intervistati ma che si è rivelato un falso problema. Tutti riescono a dormire tranquillamente a pancia in giù e c'è chi si addormenta solo in questa posizione.
4- il microinfusore può essere bagnato? Come ti comporti durante la doccia, il bagno, il bagno al mare?
Alcuni modelli sono impermeabili (Disetronic con l'aggiunta di un apposito tappino) e quindi possono essere bagnati; quelli non impermeabili (Minimed) non risentono comunque di "schizzi" o "bagni accidentali" (a tutti può capitare di rimanere accidentalmente bagnati - a me è capitato di prendere vere e proprie secchiate d'acqua per la pioggia che mi sorprende in scooter - e questo è stato sicuramente previsto nella costruzione dell'apparecchio) a patto di asciugarli con estrema cura in tempi brevi.
Tutti comunque preferiscono approfittare dei cateteri a rilascio di cui si è detto per il tempo di una doccia, di un bagno o di un bagno al mare. Se il distacco dovesse prolungarsi tutti preferiscono somministrarsi con un bolo la dose che avrebbero ricevuto in quell'arco di tempo.
Alcuni sport espongono all'acqua per tempi lunghi durante i quali sarebbe inopportuno sospendere la terapia (canoa, barca a vela e altri), per questi casi c'è una apposito astuccio impermeabile in cui inserire il microinfusore.5- quando sei in spiaggia come sistemi il microinfusore?
Al momento dell'intervista per alcuni il problema del mare non si era ancora posto. Comunque la maggior parte tiene il microinfusore agganciato al costume da bagno o nel taschino del boxer da mare, avendo cura di inserire la cannula nel basso addome in modo che non si veda all'esterno.
Chi si concede solo qualche ora a volte decide di non metterlo e di fare un bolo precedente e uno successivo all'intervallo in spiaggia.
Come già detto il bagno al mare è assolutamente garantito dalla possibilità di staccare il microinfusore con velocità e discrezione.6- come ti comporti durante l'attività sportiva: tieni il microinfusore o lo togli?
Ci sono diversi modi di comportarsi: alcuni sport non comportano nessun rischio di danneggiare il microinfusore, in questo caso si può tenerlo, magari abbassando l'infusione basale. Un esempio può essere una partita di tennis: in questo caso basta mettere il microinfusore dietro la schiena per non esporlo agli urti e si può tenere il microinfusore per i tempi, solitamente lunghi, di questa attività.
Se invece l'attività ha una durata standard, non troppo lunga, se si svolge in acqua o se può esporre il microinfusore a danni, tutti preferiscono toglierlo immediatamente prima e reinserirlo immediatamente dopo, avendo sempre cura di tenere sotto controllo la glicemia.D. Microinfusore e rapporti interpersonali:
1- cosa rispondi a chi vede il microinfusore e ti chiede che cosa è?
Data la semplice "mimetizzazione" dell'apparecchio alcuni non si sono mai trovati di fronte a tale domanda. Per gli altri sembra valere una regola comune: senza problemi si dice la "verità semplificata", ovvero si dice che è un microinfusore di insulina e si spiega in modo semplice a cosa serve e come funziona. Se invece non si ha voglia di spiegare, basta dire che è un cerca - persone e finisce tutto lì.
2- ti ha creato, ti crea, pensi che potrebbe crearti dei problemi nei rapporti col tuo partner, da un abbraccio al rapporto sessuale?
La risposta più data è stata un "no" deciso: le esperienze sono fondamentalmente positive. È uno dei principali casi in cui si approfitta del distacco del microinfusore, ma alcuni lo tengono senza problemi.
Altri hanno parlato di difficoltà iniziali poi superate, un po’ di diffidenza e anche un po’ di ingombro sono abbastanza comprensibili.
Due invece sono i casi in cui si ritiene che il microinfusore possa costituire un problema.3- i tuoi familiari sono più tranquilli o più preoccupati rispetto alla terapia con più iniezioni giornaliere che svolgevi prima?
Tranne un "caso di indifferenza" tutti i familiari sono più tranquilli, addirittura felici per la terapia adottata.
4- cosa ne pensano i tuoi amici?
Chi ne parla con gli amici in genere ha notato curiosità all'inizio e qualche perplessità legata all'ingombro di questo apparecchio sempre attaccato. Tuttavia ben presto gli amici si rendono conto di tutti i vantaggi di cui si è ampiamente parlato e non possono che essere contenti. Inoltre è piuttosto diffusa la meraviglia per i risultati della tecnologia e la consapevolezza della "preziosità" del microinfusore.
E. Microinfusore e qualità di vita:
1- ritieni che la qualità della tua vita sia cambiata da quando utilizzi il microinfusore? È cambiata in meglio o in peggio?
Tutte risposte entusiastiche! Non solo la vita è cambiata in meglio ma alcuni dicono addirittura di essere rinati.
Una sola eccezione: in un caso è stato risposto che al miglioramento fisico è corrisposto un peggioramento psicologico.2- in particolare quali sono le cose che prima ti erano precluse o sconsigliate e che adesso puoi fare?
Mangiare quando se ne ha voglia e in modo più libero,
non dover cercare un posto dove fare le iniezioni ma potersi dare l'insulina necessaria in qualunque posto e in qualsiasi momento,
poter andare a letto all'ora che si vuole (non c'è più la fatidica iniezione del dopo cena) e potersi alzare tardi, tardissimo quando se ne ha bisogno,
poter gestire gli orari del lavoro e dello sport in modo del tutto indipendente dal Diabete,
avere molta più libertà nel programmare ed effettuare viaggi,
non dover programmare le uscite, ma poterle improvvisare, modificare, prolungare, tanto "l'insulina è sempre appresso"!3- torneresti indietro alla terapia che svolgevi prima di passare al microinfusore?
Un unico "sì", gli altri sono tutti dei "no" decisi, spesso sono degli "assolutamente no" oppure "mai e poi mai".
4- il microinfusore ha dei difetti tali da impedirti di compiere attività che vorresti?
Molto interessante un difetto che viene segnalato da una delle intervistate: sarebbe molto opportuno che gli allarmi avessero la funzione "vibra" come per i telefonini: se ne guadagnerebbe in discrezione e specialmente se ne potrebbe estendere l'utilizzo ai non udenti.
Per il resto nessuno descrive impedimenti particolari, a volte un po’ di disagio (al mare, nell'indossare indumenti attillati), ma gli stessi che ne parlano sono sicuri di superarlo e di escogitare soluzioni opportune.F. "Psicologia" del microinfusore:
1- il portare sempre il microinfusore con te ti fa sentire "più diabetico"?
Qui ci sono due linee di pensiero: il microinfusore è sempre con te, questo, specie all'inizio, è un aspetto che può accentuare il sentirsi diabetico e da alcuni è avvertito in modo anche importante; d'altra parte molti dicono di sentirsi meno diabetici perché la libertà riconquistata in tanti campi avvicina alla vita di chi non è diabetico. Gioca anche il suo ruolo il fatto che se è vero che il microinfusore è sempre addosso tuttavia non bisogna ricordarsi di portarsi appresso tutto l'occorrente che è richiesto dalla terapia classica.
Un altro aspetto segnalato è il miglioramento del compenso che è il motivo che permette di essere più tranquilli nei riguardi della malattia e quindi di sentirsi meglio.2- pensi che a lungo andare il fatto di avere il microinfuosore sempre con te possa rappresentare una obiezione per continuare a portarlo?
All'unanimità no.
3- ti capita mai di dirti……"chi me l'ha fatto fare"?
All'inizio qualcuno se lo è detto, anche perché le glicemie vanno controllate spesso, col tempo però diventa difficile pensare di fare a meno del microinfusore. Il problema è il Diabete, non certo il microinfusore, che fra l'altro è stato scelto e non imposto.
4- il microinfusore ti fa sentire più sicuro nell'affrontare i problemi di tutti i giorni: ipo/iper, orari, lavoro, etc., oppure ti fa sentire più insicuro?
Quasi tutti dicono di sentirsi molto, molto più sicuri, liberi e autonomi. Un intervistato risponde che per alcune cose è più sicuro e per altre no, e un altro dice di sentirsi insicuro per via della possibilità che gli allarmi suonino magari durante una riunione di lavoro. Questo è uno dei casi in cui la funzione "vibra" di cui si è detto (vedi E/4) risolverebbe il problema.
5- il microinfusore ti fa sentire più sicuro nell'affrontare i problemi del futuro: complicanze a lungo termine, mobilità nel lavoro, cambiamenti nella tua vita…etc.? oppure pensi che non incida su questi aspetti?
Tutti concordi nell'aspettarsi un futuro più roseo grazie al migliore compenso e di più facile gestione data la migliore qualità di vita. Inutile però dire che tutti ci aspettiamo dal futuro la totale risoluzione del problema Diabete e quindi la nostra guarigione che consegni ben presto anche il microinfusore alla Storia della Medicina.
G. Il Microinfusore in poche parole e in qualche numero:
1- immagina una sfida fra la terapia multiiniettiva classica e quella con il microinfusore, dai un punteggio finale: iniezioni contro microinfusore:
ecco i risultati (in ordine sparso e quindi non riferibili ai singoli partecipanti) del singolare campionato:
quindi un pareggio e 10 vittorie (quasi sempre schiaccianti) per il microinfusore.
- 0 a 10
- 6 a 8
- 1 a 1
- 5 a 9
- 2 a 8
- 4 a 8
- 1 a 5
- 6 a 9
- 2 a 10
- 1 a 7
- 1 a 10
2- sei contento di avere il microinfusore?
Tutti scontenti di avere il Diabete, ma, dato che ci siamo dentro, tutti contenti o contentissimi di avere il microinfusore, o quasi: una sola risposta incerta.
3- se si, da 1 a 10 quanto sei contento?
Ecco i voti, ancora una volta in ordine sparso:
- 1
- 9
- 5
- 8, sarebbe 10 se il microinfusore fosse "intelligente"
- 8
- 10
- 8
- 9
- 10
- 10
- 8
4- consiglieresti ad un tuo amico/conoscente diabetico di informarsi sul microinfusore ed eventualmente provarlo?
Sì, in molti già lo hanno fatto, fermo restando che "consigliare" non vuol dire "convincere a forza".
Il valore del microinfusore sta anche nel fatto che l'adottarlo è una libera scelta, ma come metterla col fatto che ancora oggi pochissimi diabetici ne conoscono l'esistenza, che quasi mai viene proposto e che spesso chi chiede di farne uso viene scoraggiato?
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Settembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d2_5.html
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