L'educazione

L’Educazione sanitaria è la chiave di volta nella gestione del Diabete,

PRINCIPI UNIVERSALI

OGNI DIABETICO HA DIRITTO AD UN’EDUCAZIONE SANITARIA PRATICA E SPECIALISTICA

CONTENUTI DI UN PROGRAMMA EDUCATIVO

I contenuti e i tempi di apprendimento dipendono dal tipo di assistenza presa in considerazione (es. assistenza ambulatoriale piuttosto che degenza). Quindi le linee-guida che seguono (sulle tecniche di sopravvivenza e su un programma di educazione rivolto agli adulti) possono essere solo un modello su cui sviluppare un programma adatto.
Alla base di un programma educativo dovrebbe esserci un sommario, scritto sulla base della maggior parte delle sezioni di queste linee-guida dell’ISPAD (International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes).

0   Il momento della diagnosi: tecniche di sopravvivenza

  1. Spiegazione di come sia stata fatta la diagnosi e motivo dei sintomi.
  2. Semplice spiegazione per una possibile causa del diabete. Nessun fatto da incolpare.
  3. Necessità immediata di insulina e suo funzionamento.
  4. Cos’è il glucosio? Livelli normali di glicemia e obiettivi da raggiungere.
  5. Nozioni pratiche:
    • Iniezioni di insulina
    • Analisi del sangue e/o delle urine e motivi per i controlli
  6. Consigli dietetici di base
  7. Semplice spiegazione dell’ipoglicemia
  8. Il diabete durante una malattia. Mai tralasciare l’insulina.
  9. Il diabete a casa o a scuola, compresi gli effetti dell’attività fisica.
  10. Carta d’identità ed altri mezzi di riconoscimento ( braccialetti, piastrine, girocolli..)
  11. Iscrizione ad un’Associazione per diabetici e ad altri servizi di supporto.
  12. Adattamento psicologico al momento della diagnosi.
  13. Elenco dettagliato dei numeri di telefono per le emergenze.

1   Programma Educativo per Adulti

Programma educativo

Patofisiologia, epidemiologia, classificazioni e metabolismo.
  1. Secrezione insulinica, azione e fisiologia.
  2. Iniezioni di insulina, tipi, assorbimento, azione, cambiamenti e regolazioni.
  3. Alimentazione- piano dietetico; carboidrati, grassi, proteine e fibre; come affrontare eventi speciali e inviti a cena; aumento di peso; “cibi per diabetici”; dolcificanti; bevande, ecc.
  4. Controlli, inclusi l’emoglobina glicosilata e gli obiettivi dei controlli.
  5. L’ipoglicemia e la sua prevenzione, riconoscimento e gestione, incluso l’uso del glucagone.
  6. Malattie , iperglicemia, chetosi e prevenzione della chetoacidosi.
  7. Complicanze micro e macro-vascolari e loro prevenzione. La necessità di un controllo regolare.
  8. Attività fisica, vacanze e viaggi, inclusi campi scuola e ricreativi.
  9. Soluzione di problemi e modifiche di terapia ( rapportare la dose di insulina al cibo e all’attività fisica).
  10. Fumo, alcohol e droghe.
  11. Scuola, università e lavoro.
  12. Sessualità, gravidanza, parto e contraccezione.

EDUCAZIONE E FASCE DI ETÀ

Neonati e bambini

Bambini in età scolare

Adolescenti

Nota bene: la conoscenza del diabete non coincide necessariamente con un buon controllo metabolico.

Un’educazione efficace non insegna solo nozioni, ma deve aiutare e motivare il giovane ad usare le sue conoscenze e le sue abilità pratiche per risolvere i problemi e per raggiungere una corretta autogestione.

TIPI DI EDUCAZIONE E RISORSE

CAMPI SCUOLA E RICREATIVI

Gli scopi principali dei campi scuola e ricreativi sono:

Benefici secondari

Organizzazione e programmazione

Le vacanze per diabetici sono organizzate in molti modi e con obiettivi diversi, da quelli preminentemente educativi, a quelli orientati allo sport (sci, sporta acquatici,..), a quelli che insegnano tecniche pratiche ( ceramica, cucito, pittura,…) e molti altri. I campi possono essere divisi per fasce di età, per provenienza ( i partecipanti possono essere della stessa regione, dello stesso paese, possono venire da tutto il mondo); possono essere organizzati per gruppi di famiglie con bambini recentemente diagnosticati….
Tutte le vacanze devono avere la sicurezza di un programma meticoloso e preciso, linee-guida scritte, essere guidate da personale esperto e competente provvisto di un’accurata documentazione per quel che riguarda non solo la gestione del giovane diabetico (es: riduzione di insulina e aumento della razione di carboidrati nei giorni di attività intensa, l’importanza del controllo dei valori glicemici), ma anche gli eventuali problemi organizzativi inaspettati.
Alla fine del campo scuola, un colloquio approfondito tra i genitori e il personale medico aiuterà ad evidenziare i successi e gli insuccessi della vacanza affinchè il giovane diabetico possa trarre il massimo beneficio dall’esperienza fatta.

Per le Linee Guida ISPAD vedi anche:


Tratto dalle linee guida ISPAD - International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (www.ispad.org/)
Traduzione di Daniela D'Onofrio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 5 Dicembre 2000 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/clinica/d15.html

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